Arnaldi ha già fatto qualcosa di storico a Parigi: nessuno era mai arrivato ai quarti Slam giocando così tanto
17 ore e 42 minuti. Mai nessun altro nella storia del Roland Garros e degli Slam in generale dal 1991 si era qualificato ai quarti di finale rimanendo così tante ore in campo nei match precedenti. Matteo Arnaldi sì. D’altronde sono forse le battaglie e i match lunghi che gli hanno permesso di raggiungere per la prima volta nella sua carriera i quarti di uno Slam. Arnaldi non lo ha mai nascosto: rimanere in campo per lunghe battaglie è la cosa che lo esalta di più in assoluto. Lo ha dimostrato anche contro Frances Tiafoe, quando sul 4-1 e 40-15 nel quarto set era virtualmente già sotto la doccia. Chiunque probabilmente si sarebbe trovato fuori dal campo dopo un quarto d’ora, lui invece ha giocato ancora, ha recuperato due break, ha esaltato il pubblico presente e si è preso una vittoria storica al Roland Garros.
Ora il derby con Matteo Berrettini, ma per avere l’idea di quello che Arnaldi sta facendo, bisogna citare qualche dato: 4 ore e un minuto contro Tallon Griekspoor, 3 ore e 17 minuti contro Stefanos Tsitsipas, 4 ore e 58 minuti contro Raphael Collignon e 5 ore e 26 contro Frances Tiafoe. Totale: 17 ore e 42 minuti totali in campo. È record per i tornei Major: il precedente apparteneva ad Albert Costa: 15 ore e 2 minuti al Roland Garros 2003. Per capire meglio la portata, Joao Fonseca, che è il secondo giocatore che ha speso più tempo in campo per arrivare ai quarti di finale, ha giocato 14 ore e 29 minuti nelle sue quattro partite. 3 ore e 13 minuti in meno. Tradotto: è come se Arnaldi avesse giocato almeno una partita in più degli altri in tutto il torneo.
Ciò che però stupisce è come questo ragazzo arrivi lucido mentalmente e fisicamente fino alla fine. A volte ha dei blackout all’interno del match, ma non cede mai definitivamente. Contro Tiafoe ha vinto un match praticamente perso, non solo rimanendo sul pezzo da un punto di vista mentale, ma mostrando una condizione fisica pazzesca, come mostrato anche in alcuni recuperi tra quarto e quinto set, quando ha fatto più volte il “tergicristallo”, fino ad arrivare a una vittoria incredibile.
Arnaldi ha vinto 11 partite nell’ultimo mese tra Challenger di Cagliari (vittoria), Roma (eliminato al terzo turno da Jodar in tre set) e Roland Garros. E pensare che fino al 20 aprile ne aveva vinte due nel 2026, perdendone nove (di cui quattro consecutive prima del torneo in Sardegna). A causa di un problema al piede era addirittura uscito dalla top 150, mentre ora sogna di tornare tra i primi 50. “Questa vittoria ha un valore diverso. Dopo mesi difficili e un po’ di tempo lontano dal campo, tornare a vincere così significa davvero tanto”, aveva scritto dopo Cagliari. Quasi consapevole del fatto che da lì sarebbe cambiata la sua stagione. E non è ancora finita.
Roland Garros, tempo in campo per giocatore
- Arnaldi: 17:42
- Fonseca: 14:29
- Auger-Aliassime: 13:14
- Berrettini: 13:11
- Mensik: 13:00
- Jodar: 12:53
- Cobolli: 9:37
- Zverev: 9:17