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“Può curarsi e continuare a essere mamma”, così una donna incinta con tumore al seno è stata operata e rimandata a casa dopo 48 ore

NAPOLI - Una psicologa di Salerno era stata messa davanti al bivio: continuare la gravidanza o interromperla e curarsi. Ma i medici dell'istituto per la cura dei Tumori Pascale le hanno restituito una prospettiva
“Può curarsi e continuare a essere mamma”, così una donna incinta con tumore al seno è stata operata e rimandata a casa dopo 48 ore
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“Pensate prima a lui”, aveva detto una giovane mamma che aveva scoperto un tumore al seno durante la gravidanza. Ma l’intervento di mastectomia con dissezione linfonodale ascellare e ricostruzione mammaria immediata avvenuto il 18 maggio all’ospedale Pascale di Napoli ha salvato entrambe le vite. L’operazione è perfettamente riuscita e la donna è tornata a casa dopo 48 ore.

È una storia a lieto fine quella della futura mamma – una psicologa di Salerno che ha preferito restare anonima – eppure la vicenda era nata come il peggiore degli incubi con una diagnosi di tumore al seno arrivata nel pieno della gravidanza. Da lì si era delineato il terribile scenario della scelta: proseguire la gravidanza senza curarsi o interromperla per iniziare al più presto la terapia. Erano state diverse le strutture ospedaliere che avevano messo la donna davanti a questo bivio fino a quando, parlando con il professor Michielino De Laurentiis, è riuscita ad aggrapparsi a una speranza.

“Può curarsi e continuare a essere mamma”, le aveva detto il professor De Laurentiis spiegandole che oggi è possibile affrontare il tumore al seno durante la gravidanza senza rinunciare al bambino. E il 18 maggio ne ha avuto la conferma: la donna si è sottoposta al delicato intervento di mastectomia guidato dai chirurghi Di Giacomo e Fucito, coadiuvati dal dottor Marone, specialisti della chirurgia senologica dell’istituto napoletano.

Non è stato un intervento facile perché in situazioni del genere i parametri vitali da considerare si raddoppiano: monitorare madre e feto contemporaneamente durante tutte le fasi dell’operazione. Per questa ragione, la pianificazione accurata dell’intervento – che di per sé è già complesso – ha dovuto considerare epoca gestazionale, biologia del tumore, sicurezza farmacologica e anestesiologica. I medici hanno inoltre scelto la ricostruzione immediata del seno con protesi definitiva per scongiurare alla madre qualsiasi implicazione fisica e psicologica.

L’intervento è stato un successo clinico: dopo appena 48 ore la donna, descritta come una paziente forte e lucida, è tornata casa. “Questo risultato – ha detto il direttore generale del polo oncologico partenopeo, Maurizio di Mauro – rappresenta il volto migliore della sanità pubblica e dell’oncologia italiana. Al Pascale lavorano professionisti straordinari capaci di affrontare anche le situazioni più delicate con competenza, sensibilità e spirito di squadra. Curare una giovane donna senza interrompere il percorso della maternità significa difendere insieme la vita, la speranza e il futuro”.

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