World News

Uccide il fratello nel lussuoso appartamento di famiglia e si suicida in carcere: il caso Matthew Hertgen

Il 31enne americano, ex promessa del calcio universitario cresciuta in una famiglia benestante di Princeton, era accusato di avere massacrato il fratello minore Joseph e di avere mutilato il corpo. Secondo i media Usa, è stato trovato morto nella sua cella in un apparente suicidio

di Redazione FqMagazine
Uccide il fratello nel lussuoso appartamento di famiglia e si suicida in carcere: il caso Matthew Hertgen

Matthew Hertgen, 31 anni, il giovane accusato di avere ucciso il fratello minore Joseph nel lussuoso appartamento di famiglia a Princeton, nel New Jersey, è stato trovato morto in carcere in quello che le autorità americane ritengono un suicidio. A riportarlo sono diversi media statunitensi, tra cui il New York Post, che cita fonti investigative e il Mercer County Prosecutor’s Office.

Il caso aveva scioccato gli Stati Uniti per la brutalità dell’omicidio avvenuto lo scorso febbraio e per il profilo apparentemente insospettabile della famiglia Hertgen, molto conosciuta nella comunità di Princeton. Matthew e Joseph erano stati entrambi promettenti calciatori ai tempi del liceo alla Toms River North High School: il primo aveva poi frequentato la prestigiosa Wesleyan University, il secondo si era laureato in economia all’Università del Michigan e lavorava come analista finanziario.

Secondo la ricostruzione del New York Post, Matthew Hertgen avrebbe ucciso il fratello 26enne colpendolo con un coltello e una mazza da golf all’interno dell’appartamento di famiglia nel complesso residenziale Michelle Mews, dove gli appartamenti arrivano a valere milioni di dollari. Gli investigatori avrebbero trovato accanto al corpo un coltello, una forchetta e un piatto sporchi di sangue. Fonti investigative citate dal tabloid sostengono che l’uomo avrebbe anche strappato un occhio al fratello e lo avrebbe ingerito.

Durante l’aggressione sarebbe stato ucciso anche il gatto di famiglia, dato alle fiamme, sempre secondo le fonti citate dal quotidiano americano. A rendere ancora più inquietante la vicenda sono alcuni post pubblicati mesi prima su Facebook da Hertgen, che contenevano poesie e frasi dai toni apocalittici e violenti. In uno dei testi comparivano riferimenti a “coltelli che si affilano”, “sangue che cola dagli occhi” e persone “soffocate” da una presenza invisibile. Dopo l’arresto, gli investigatori avevano analizzato quei contenuti nel tentativo di comprendere il quadro psicologico dell’uomo.

Il padre dei due fratelli, David Hertgen, è un noto dirigente del settore tecnologico e presidente finanziario della società WiLine Networks. La famiglia viveva tra la zona di Princeton e il New Jersey Shore ed era descritta da amici e conoscenti come una famiglia “perfetta”.

Matthew Hertgen era accusato di omicidio e rischiava l’ergastolo. Secondo quanto riportato dai media americani, nelle settimane successive all’arresto avrebbe mostrato gravi problemi psichiatrici e comportamenti compatibili con un forte stato delirante.

Precedente
Precedente
Playlist

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione