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Bari retrocesso in Serie C, il sindaco scrive a De Laurentiis: “Serio progetto di vendita per ridare dignità a un popolo”

La durissima nota di Vito Leccese rivolta al presidente Luigi De Laurentiis, figlio di Aurelio: "Chiedo un incontro formale e urgente, al fine di ottenere chiarezza piena sul progetto"
Bari retrocesso in Serie C, il sindaco scrive a De Laurentiis: “Serio progetto di vendita per ridare dignità a un popolo”
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“Un progetto serio e chiaro, orientato alla vendita della società e che sia all’altezza di restituire dignità ad un popolo e ad una città frustrati dalla mancanza di prospettive”. Sono queste le richieste avanzate dal sindaco di Bari, Vito Leccese, in una durissima nota indirizzata a Luigi De Laurentiis, figlio di Aurelio e presidente del Bari Calcio, all’indomani della retrocessione del club biancorosso in Serie C.

Dopo il fallimento del 2018 e il passaggio alla famiglia De Laurentiis, il Bari aveva faticosamente riconquistato la Serie B nel 2022, per poi sfiorare anche il ritorno in Serie A la stagione successiva, perdendo la finale playoff contro il Cagliari. Da quel momento la gestione De Laurentiis però ha preso una traiettoria grigia. La salvezza grazie ai playout nel 2024, un anonimo nono posto nella passata stagione e ora l’inferno del ritorno in Lega Pro: il Bari infatti non è riuscito ad andare oltre lo 0-0 nel doppio confronto contro il Sudtirol (venerdì sera si è giocata la gara di ritorno a Bolzano), che si è salvato grazie al miglior piazzamento in classifica.

Sullo sfondo, il nodo della multiproprietà. La famiglia De Laurentiis è ovviamente proprietaria anche del Napoli: il termine perentorio per vendere uno dei due club è il 2028, data inesorabilmente sempre più vicina. Per questo il sindaco Leccese indica come via maestra per il Bari quella della cessione. “Qualche giorno fa – scrive Leccese – mi ha scritto per avere conferma della disponibilità dello stadio San Nicola, funzionale alla iscrizione al campionato di calcio entro il termine fissato dalla Lega al prossimo 9 giugno. Prima di firmare questa nota a mio pugno non posso far finta che ieri non sia successo nulla“.

“La retrocessione della SSC Bari in Serie C rappresenta un evento di straordinaria gravità per la comunità barese. Una città che, stagione dopo stagione, ha dimostrato attaccamento, compostezza e rispetto e che non merita tutto questo. Questa mortificazione sportiva anticipa di due anni la scadenza del 1° luglio 2028, data entro la quale le norme federali impongono la fine delle multiproprietà, pena la perdita del titolo sportivo laddove non si provveda alla sua cessione ad altro soggetto”, sottolinea il sindaco.

In tale contesto, prima di apporre la mia firma – prosegue – ho il dovere nei confronti di tutta la comunità, di richiederLe un incontro formale e urgente, al fine di ottenere chiarezza piena sul progetto sportivo, economico e gestionale che la proprietà intende perseguire per il futuro della Società”. “Come Lei ricorderà bene – conclude Leccese – nelle scorse settimane ho già avuto modo di rappresentarLe, sia in forma diretta che pubblica, l’aspettativa di questa città affinché venisse intrapreso con decisione un percorso all’altezza delle ambizioni e della passione dei tifosi biancorossi. Oggi, alla luce di quanto accaduto, quella richiesta di chiarezza non è più rinviabile“.

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