Oggi lo sciopero per la Flotilla: manifestazione nazionale a Roma, a Milano è partito il corteo
È in corso lo sciopero generale di 24 ore che riguarda tutti i settori indetto dall’Unione dei sindacati di base contro la guerra e in solidarietà con la Global Sumud Flotilla. Lo sciopero è indetto appunto a sostegno della Flotilla e “contro guerra e genocidio, carovita e sfruttamento“. A Roma la manifestazione nazionale, un corteo anche a Milano ed altre città italiane, proprio mentre le barche della missione per Gaza sono state nuovamente circondate dalla Marina israeliana in acque internazionali.
La manifestazione “Nemmeno un chiodo per guerre e genocidio” raccoglie l’appello lanciato dalla Global Sumud Flotilla. A Milano i manifestanti si sono concentrati in piazzale Loreto e proseguiranno per corso Buenos Aires, Porta Venezia, corso Matteotti, piazza della Scala terminando poi il percorso in piazza Duomo. “La Flotilla riparte senza alcuna protezione internazionale – afferma Usb – Scioperare oggi significa difendere l’incolumità degli attivisti a bordo delle navi e anche rifiutare un modello economico e politico che investe miliardi nelle spese militari mentre smantella salari, diritti sociali, sanità, scuola e servizi pubblici”.
Allo sciopero aderisce anche Usb Università che chiede, tra le altre cose, l’interruzione di ogni collaborazione istituzionale, economica e scientifica con lo Stato di Israele. Per il sindacato, “è inaccettabile che miliardi di euro vengano destinati alle spese militari mentre il sistema universitario pubblico continua a essere impoverito”. Tra salari e stipendi del personale sempre più erosi dall’inflazione e aumento della precarietà, il sindacato denuncia anche lo “sfruttamento e ricattabilità per ricercatori, assegnisti, dottorandi e personale tecnico-amministrativo”. Anche gli studenti, continua Usb, “subiscono l’aumento dei costi di affitti, trasporti ed energia, con un diritto allo studio sempre più limitato; si rafforzano processi di subordinazione della ricerca pubblica agli interessi militari e industriali, mettendo a rischio l’autonomia della conoscenza e della cooperazione scientifica internazionale”.
La situazione dei trasporti
Lo scioperto riguarda quindi trasporti, servizi pubblici, uffici, sanità e scuola. Per i trasporti ferroviari la protesta è partita alle 21 di domenica sera e durerà fino alla stessa ora di oggi. Previste le consuete fasce di garanzia sia per i treni pendolari sia nel trasporto pubblico locale. Per le conseguenze della mobilitazione “potranno esserci ritardi e cancellazioni dalle 21 del 17 maggio – riporta un avviso – fino alle 21 di oggi, 18 maggio per le compagnie Trenitalia, Italo e Trenord“. Fasce di garanzia sono state attivate dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21 per treni che sono segnalati in una lista sui siti delle aziende di trasporto. L’astensione dal lavoro può riguardare, nel settore dei Trasporti, anche caselli (dalle 22 di ieri sera) e taxi.
Finora si registrano una quindicina di treni cancellati sui tabelloni della stazione Centrale e di Porta Garibaldi a Milano. Regolari invece le tratte nazionali.
A Napoli sospeso il servizio della linea 1 della metropolitana, regolare quello della linea 6 e delle funicolari.
A Roma risulta chiusa la metro C, come rende noto l’Atac. La metro A e B proseguono il servizio con possibile riduzione di corse – si legge nella nota- mentre per quanto riguarda i mezzi di superficie sono possibili riduzioni di corse o sospensioni di servizio intera rete.