Cinema

“Ci manca il romanticismo della speranza”, John Travolta premiato con la Palma d’onore a Cannes

Standing ovation per il debutto alla regia dell’attore americano con Volo notturno per Los Angeles. Dopo la proiezione, la sorpresa della Palma d’oro d’onore e il racconto nostalgico di un’epoca “piena di visione e ottimismo”

di Redazione FqMagazine
“Ci manca il romanticismo della speranza”, John Travolta premiato con la Palma d’onore a Cannes

Un lungo applauso, la platea in piedi e la sorpresa della Palma d’oro d’onore consegnata a fine proiezione. È stata una serata speciale quella vissuta da John Travolta al 79esimo Festival di Cannes, dove l’attore statunitense ha presentato il suo debutto alla regia, Volo notturno per Los Angeles, accolto con entusiasmo dal pubblico della Croisette. Il film, profondamente personale e in parte autobiografico, affonda le radici nei ricordi d’infanzia dell’attore e in particolare nel suo primo volo, vissuto nel 1962, esperienza che avrebbe acceso una passione destinata ad accompagnarlo per tutta la vita: quella per l’aviazione.

Dopo la proiezione, visibilmente emozionato, Travolta ha raccontato il significato più intimo dell’opera, soffermandosi soprattutto sulla nostalgia per un’epoca che, a suo dire, oggi sembra scomparsa. “Era un periodo splendido, romantico, pieno di visione e di speranza”, ha detto l’attore davanti alla platea del festival. “Architettura, aviazione, automobili, persino lo stile nel vestire erano animati da un grande ottimismo. C’era avventura, e si guardava con entusiasmo a ciò che sarebbe arrivato dopo”.

Parole che spiegano il cuore del film: non solo il racconto di una passione personale, ma anche il tentativo di recuperare uno sguardo fiducioso verso il futuro. Un sentimento che Travolta ritiene oggi sempre più raro, soprattutto tra le nuove generazioni. “I giovani oggi sentono la mancanza di quel romanticismo legato alla speranza”, ha osservato. “Forse questo film è un piccolo promemoria di ciò che potrebbe tornare a essere”.

L’opera è anche una vera e propria dichiarazione d’amore al volo, passione che Travolta coltiva fin da bambino, quando trascorreva ore a osservare gli aerei decollare dall’aeroporto LaGuardia di New York. Un legame diventato negli anni parte integrante della sua vita privata e professionale. L’attore iniziò infatti a volare a soli 15 anni, ottenne la prima licenza di pilota a 22 e oggi può vantare oltre 9mila ore di volo.

Non è la prima volta che la sua esperienza aeronautica entra anche nel cinema: Travolta ha pilotato personalmente aerei in film come Senti chi parla del 1989 e Nome in codice: Broken Arrow del 1996. Ma con Volo notturno per Los Angeles la passione diventa finalmente il centro assoluto della narrazione, trasformandosi in un racconto intimo sulla memoria, sul desiderio di avventura e sul bisogno di tornare a immaginare il futuro con entusiasmo.

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