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Giachetti si incatena in Aula per il blocco della Vigilanza Rai. Meloni lo chiama: convocata la commissione il 27 maggio

Il deputato di Italia viva si era ammanettato a Montecitorio. Nel tardo pomeriggio la telefonata della premier. Floridia convoca i lavori della Commissione: disponibilità della maggioranza per raggiungere il numero legale
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Al dodicesimo giorno di sciopero della fame, il deputato di Italia viva Roberto Giachetti si è ammanettato al proprio banco dentro l’aula di Montecitorio. “Contro il sequestro della Commissione Vigilanza Rai da parte della maggioranza, mi autosequestro nella casa della democrazia e passo da questo momento allo sciopero della fame a quello della sete“, ha annunciato in un intervento in assemblea, prima di ammanettarsi al proprio banco parlamentare dove è rimasto da solo, nonostante la chiusura dei lavori che riprenderanno solo lunedì alle ore 18.30.

Nel tardo pomeriggio il deputato di Iv ha interrotto l’occupazione di Montecitorio. Giorgia Meloni lo ha chiamato e la maggioranza si è resa disponibile per garantire il numero legale in commissione. “Ha capito le mie ragioni, ma le ho detto che la salute della democrazia è più importante”. Poi in un punto stampa fuori da Montecitorio ha spiegato: “Credo che abbia in qualche modo facilitato una presa di posizione della maggioranza”. Giachetti ha poi ringraziato “innanzitutto il presidente della Camera, che è venuto a trovarmi. Ringrazio tutte le forze politiche dell’opposizione e tutti coloro che mi hanno chiamato. Ringrazio ovviamente Matteo Renzi che è molto preoccupato per la mia salute”. Giachetti ha fatto sapere che riprenderà a bere e a mangiare.

A stretto giro Barbara Floridia, senatrice del Movimento 5 stelle e presidente della Commissione, ha dichiarato che “prendo atto della disponibilità della maggioranza a garantire il numero legale della Vigilanza Rai e convoco la commissione per il prossimo mercoledì 27 maggio. L’auspicio è che l’apertura della maggioranza a riaprire i lavori non sia limitato solo alla prossima seduta, ma che si possa ripartire con le attività ordinarie”. E ha aggiunto: “È opportuno evidenziare che l’ordine del giorno non lo decide di certo Antonio Tajani. Dispiace molto che si sia dovuti arrivare al gesto estremo di Giachetti per avere una cosa normale come una seduta della commissione”.

In Aula, Giachetti aveva dichiarato che “Al dodicesimo giorno di sciopero della fame per chiedere il ritorno alla legalità, sbloccando la paralisi e il sequestro della Commissione Vigilanza Rai, nella maggioranza nessuno ha ritenuto di dover dare qualsiasi segnale, se non preoccuparsi per la mia salute. Ho allora deciso di non abbandonare questo luogo finché non ci sarà un pubblico impegno da parte della maggioranza di garantire il numero legale nella prossima convocazione della Commissione Vigilanza Rai”. Con il deputato presenti nell’emiciclo c’erano gli assistenti parlamentari e un presidio sanitario “a garanzia delle condizioni di salute”. In Aula anche il deputato di Iv Mauro Del Barba.

Da un anno e mezzo i lavori della Commissione sono in stallo per mancanza del numero legale con la maggioranza che diserta le sedute. A ottobre 2024 si è, infatti, insediato il nuovo Cda di Viale Mazzini che però è ancora monco del presidente (ruolo ricoperto ad interim dal consigliere anziano Antonio Marano, quota Lega) perché la candidata del centrodestra Simona Agnes (quota Forza Italia) non ha i voti per passare in Vigilanza dove, per essere eletta, necessita dei due terzi dei consensi. Le mancano due voti che nessuno è disposto a dare. La commissione di vigilanza è tornata a riunirsi solamente a marzo in occasione dell’audizione dell’amministratore delegato del servizio pubblico radiotelevisivo, Giampaolo Rossi. Sulla questione è intervenuto anche il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella che ha condannato il boicottaggio della destra sottolineando che è “inaccettabile che la Commissione non possa operare”. Un richiamo che, al momento, non ha ancora avuto seguito.

Il presidente della Camera Lorenzo Fontana era andato ad incontrare in Aula Roberto Giachetti con il quale ha avuto un colloquio. Fontana aveva espresso al deputato la sua preoccupazione per il protrarsi dello sciopero della fame e della sete e l’auspicio che si potesse quanto prima trovare una soluzione. Il presidente della Camera aveva anche sollecitato una soluzione per la Vigilanza Rai. Al parlamentare di Italia viva era arrivata anche la vicinanza di gran parte delle forze politiche di opposizione. “Sono in Sicilia per impegni legati alle elezioni amministrative, ma sono con il cuore accanto a Roberto Giachetti che sta portando avanti una protesta estrema contro il blocco della commissione di vigilanza tenuta in ostaggio dalla maggioranza da oltre un anno e mezzo e che sto costantemente denunciando da tantissimo tempo”, aveva dichiarato Barbara Floridia.”La paralisi della commissione di Vigilanza ha precise responsabilità nella maggioranza di governo che, in spregio alle regole, ha perpetrato uno sconcio istituzionale non più tollerabile”, aveva affermato il leader di Azione Carlo Calenda. Solidarietà e vicinanza esprime anche Stefano Graziano, Capogruppo Pd in Commissione di Vigilanza Rai per “una battaglia che non riguarda una singola forza politica, ma la difesa delle istituzioni, delle regole democratiche e del ruolo del servizio pubblico radiotelevisivo”. “Stiamo con Roberto Giachetti e la sua azione in aula per alzare il velo sullo scandalo di una maggioranza che sta bloccando la commissione parlamentare Rai considerando il servizio pubblico una cosa loro. Serve una risposta istituzionale al gesto di Giachetti da parte della maggioranza ma anche dai presidenti di Camera e Senato, serve un segnale di volontà da parte della maggioranza di sbloccare una situazione non più sostenibile per la democrazia”, aveva sottolineato il segretario di +Europa Riccardo Magi.

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