Il mondo FQ

Farmaci introvabili? Per far fronte a pandemie o guerre l’Ue spinge la produzione interna (a danno di Cina e India)

Parlamento e Consiglio Ue hanno raggiunto un accordo sul nuovo regolamento che dovrà rafforzare la disponibilità dei farmaci essenziali, ma anche degli antidolorifici. Il piano dovrà scontrarsi con la lobby farmaceutica
Farmaci introvabili? Per far fronte a pandemie o guerre l’Ue spinge la produzione interna (a danno di Cina e India)
Icona dei commenti Commenti

Oltre un terzo degli italiani ha avuto problemi nell’ultimo anno a reperire medicinali. Peggio è andata ai malati cronici, di cui circa uno su dieci ha subito ritardi “incompatibili con le proprie necessità terapeutiche, mettendo a rischio la continuità delle cure”. Un problema, questo della mancanza dei farmaci essenziali sugli scaffali – come antibiotici, insulina e vaccini, nonché farmaci per malattie croniche e rare – che riguarda tutta l’Europa e che, soprattutto, partendo da lontano si è incistata con la guerra in Medio Oriente e con le politiche di prezzo imposte dal presidente americano, Donald Trump. La causa, infatti, è l’eccessiva dipendenza dai Paesi extra-Ue per la fornitura di farmaci considerati essenziali. Un quadro macro-economico che, dopo mesi di mediazioni, ha ora spinto il Parlamento e il Consiglio Ue a raggiungere un accordo provvisorio sul testo del nuovo regolamento sui medicinali critici. Come riporta il Financial Times, il compromesso raggiunto propone una serie di misure per rafforzare l’approvvigionamento di farmaci essenziali, potenziando la produzione interna. Questo avverrà attraverso “progetti strategici industriali” e “sostegni finanziari nazionali o europei” per le aziende che creeranno, modernizzeranno o espanderanno la propria capacità produttiva”.

L’intesa segna un passo in avanti rispetto al testo proposto dalla Commissione Ue che mirava solo a colmare le vulnerabilità della catena di approvvigionamento per oltre 300 farmaci considerati critici. Ma, ora, tutto è cambiato con la crisi energetica che viaggia sul filo della crisi di approvvigionamento del petrolio, aggravata dal perdurare della chiusura dello Stretto di Hormuz, e con il conseguente aumento dei prezzi delle materie prime. L’accordo dovrebbe, quindi, affrontare le carenze di questi medicinali critici ed essenziali espandendo la capacità produttiva dell’Ue e riducendo la dipendenza da Paesi fornitori come Cina e India che, rispettivamente forniscono oltre il 40% e il 20% delle importazioni Ue dei principi attivi farmaceutici. Prodotti che vengono offerti dai due Paesi a costi molto più bassi rispetto ai competitor europei, ma le cui catene di approvvigionamento – spiega il Ft – sono assai più fragili e vulnerabili di fronte a choc esterni, come il caso di una guerra o di una pandemia mondiale. Proprio come già successo durante il periodo Covid, quando le restrizioni all’export imposte da alcuni fornitori hanno causato delle carenze nell’Ue che tuttora persistono. Tanto che si continua a registrare una carenza di circa 31 farmaci, tra cui insulina e trattamenti per l’asma.

Il piano – che dovrà essere approvato dal Parlamento e dal Consiglio europei – dovrà scontrarsi con la lobby farmaceutica che ha già sottolineato come il nuovo intervento statale potrebbe danneggiare la competitività e l’innovazione.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione