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Ultimo aggiornamento: 16:21

Mattarella agli infermieri: “Qualcuno vuole derubricare il Covid a poco più di un’influenza e a dimenticare i vostri sforzi”

Le parole del presidente della Repubblica per il centenario della Giornata Internazionale dell'Infermiere. 
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Un elogio agli infermieri e una condanna a chi, anche a distanza di anni, cerca “di derubricare a poco più di una leggera influenza” il Covid, portando “a dimenticare gli sforzi spesso eroici e le sofferenze di medici e infermieri”. Così Sergio Mattarella ha voluto omaggiare i sanitari in occasione del centenario della Giornata Internazionale dell’Infermiere.

“La forte etica personale, di cristiana solidarietà, che aveva animato Nightingale, aveva trovato espressione sui campi di battaglia prima ancora che nelle epidemie che si manifestavano – ha detto il presidente della Repubblica – L’innesco per la creazione di un Diritto internazionale umanitario durante i conflitti fu prezioso e meriterebbe oggi ben diverso rispetto”.

Mattarella ha quindi paragonato a “gesti eroici” gli atti “compiuti dai vostri colleghi a Gaza, dove un sistema sanitario, già fragile, è stato demolito, distrutto, come anche altrove è avvenuto”. Quindi ha ricordato l’impegno durante il Covid. “Tengo particolarmente a ricordare il contributo decisivo e l’appassionata dedizione che vi ha contraddistinto in occasione della pandemia da Covid, drammatica, lunga emergenza – che voi avete vissuto con sacrifici immani e con diverse vittime – e che qualcuno, dimenticando i tanti morti di quei tragici giorni, vorrebbe derubricare a poco più di una leggera influenza”, ha detto ancora, sottolineando il rischio di “dimenticare gli sforzi spesso eroici – ripeto, eroici – e le sofferenze di medici e infermieri, di tutto il personale sanitario”.

“In questa giornata, desidero doverosamente ribadire la gratitudine della Repubblica per quel che avete fatto”, ha aggiunto, ricordando anche il lavoro quotidiano dei sanitari che infondono “fiducia, testimoniano umanità e solidarietà preziose insieme ai trattamenti terapeutici”.

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