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Paracadutisti e medici lanciati in volo su Tristan da Cunha per un sospetto paziente con hantavirus. “Operazione senza precedenti”

Si tratta di un remoto avamposto britannico nell’Atlantico meridionale: sei militari della 16ª Brigata d’assalto e due medici della Raf hanno portato ossigeno, farmaci e attrezzature salvavita dopo il sospetto contagio di un residente sbarcato dalla nave Hondius
Paracadutisti e medici lanciati in volo su Tristan da Cunha per un sospetto paziente con hantavirus. “Operazione senza precedenti”
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Mentre gli occhi del mondo sono puntati su Tenerife per l’evacuazione della nave Hondius dove è stato rilevato un focolaio di Hantavirus, nel mezzo dell’Oceano Atlantico meridionale, a migliaia di chilometri da qualunque grande centro abitato e senza nemmeno una pista d’atterraggio, si è consumata una delle operazioni di soccorso più insolite e complesse degli ultimi anni condotte dalle forze armate britanniche. Sei paracadutisti e due medici militari sono stati lanciati dal cielo su Tristan da Cunha, il più remoto insediamento umano permanente del pianeta, per fronteggiare una possibile emergenza sanitaria legata a un sospetto caso di hantavirus.

L’operazione, definita “senza precedenti” dalle autorità britanniche, è stata autorizzata dal governo guidato da Keir Starmer in risposta ai timori di un contagio che avrebbe potuto mettere in ginocchio la minuscola comunità dell’isola, composta da meno di 250 abitanti. A far scattare l’allarme è stato il caso di un cittadino britannico residente sull’arcipelago, sbarcato a metà aprile proprio dalla nave da crociera Mv Hondius. Il paziente, attualmente isolato sull’isola, presenta sintomi compatibili con l’infezione e viene descritto dalle autorità locali come in condizioni stabili. Tuttavia, la situazione è stata giudicata sufficientemente seria da richiedere un intervento immediato, soprattutto dopo il drastico calo delle riserve di ossigeno disponibili nell’unico presidio sanitario locale.

Per questo Londra ha organizzato un ponte aereo straordinario. Un aereo da trasporto militare A400M della Royal Air Force è decollato dalla base di RAF Brize Norton, in Inghilterra, affrontando un lunghissimo volo sopra l’Atlantico meridionale. A bordo, uomini della 16ª Brigata d’assalto paracadutisti, reparto d’élite dell’esercito britannico specializzato in operazioni rapide e in ambienti ostili, insieme a due medici militari e a un carico di materiali sanitari d’emergenza. Non potendo atterrare — Tristan da Cunha è priva di aeroporto e raggiungibile solo via mare dopo giorni di navigazione — il team è stato paracadutato direttamente sull’isola. Con loro sono arrivati farmaci, attrezzature mediche e soprattutto bombole di ossigeno destinate alla respirazione assistita, considerate essenziali per affrontare eventuali complicazioni respiratorie.

Secondo il Foreign Office, l’intervento era necessario non soltanto per assistere il paziente sospetto, ma anche per prevenire il rischio che il contagio potesse diffondersi all’interno di una comunità tanto piccola quanto vulnerabile. In un luogo dove le strutture sanitarie sono minime e l’evacuazione medica richiede tempi lunghissimi, anche un singolo caso grave può trasformarsi rapidamente in una crisi. La ministra degli Esteri britannica, Yvette Cooper, ha parlato di “sforzo straordinario”, sostenendo che l’operazione dimostra “l’impegno incrollabile del Regno Unito verso i propri cittadini e verso gli abitanti dei territori d’oltremare”. La responsabile del Foreign Office ha inoltre ricordato che tra i sospetti contagiati legati alla Hondius vi sarebbero almeno tre cittadini britannici.

L’hantavirus è una famiglia di virus trasmessi principalmente attraverso roditori infetti. Il contagio può avvenire inalando particelle provenienti da urine, saliva o escrementi di topi e ratti. In alcuni casi l’infezione provoca sintomi lievi simili all’influenza; in altri può degenerare in forme respiratorie o emorragiche molto severe. La mortalità varia a seconda del ceppo virale coinvolto. Proprio il possibile coinvolgimento di una nave da crociera ha aumentato le preoccupazioni delle autorità sanitarie. Le imbarcazioni da spedizione che attraversano le regioni australi e subantartiche trasportano spesso centinaia di persone in ambienti chiusi, condizione che può facilitare la diffusione di malattie infettive.

Ma è soprattutto la posizione geografica di Tristan da Cunha a rendere la vicenda eccezionale. L’isola, territorio britannico d’oltremare, è considerata il luogo abitato più isolato del mondo. Situata a oltre 2.400 chilometri dal Sudafrica e a migliaia di chilometri dal Sudamerica, non dispone né di aeroporto né di infrastrutture avanzate. L’unico modo per raggiungerla è via mare, con traversate che possono durare quasi una settimana partendo da Città del Capo.

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