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Van Basten: “Adesso comanda l’Inter, non mi piace. In Italia ci sono troppe proprietà straniere a cui non interessa nulla”

Il Pallone d'oro 1988 ha parlato del "suo" Milan e delle condizioni della Nazionale azzurra, che ha mancato l'accesso ai Mondiali per la terza volta consecutiva: "Mancano le stelle"
Van Basten: “Adesso comanda l’Inter, non mi piace. In Italia ci sono troppe proprietà straniere a cui non interessa nulla”
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Dalla sconfitta ai rigori contro la Bosnia è già passato più di un mese, ma dell’eliminazione dell’Italia dai Mondiali per la terza volta consecutiva se ne parla ancora. A dire la sua sulla crisi del calcio italiano è stato questa volta Marco Van Basten, ex Milan, tra i più forti della storia. Intervistato da Carlo Pellegatti in occasione della presentazione del libro “50 partite, emozioni infinite, il Milan”, Van Basten ha ‘bacchettato’ il calcio italiano, individuando nelle proprietà straniere uno dei problemi: “Oggi ci sono molti proprietari stranieri in Italia che non hanno alcun legame con la storia dei club e non mostrano interesse per essa. È un peccato. Sarebbe fondamentale riportare il calcio italiano nelle mani degli italiani, per tornare ai vertici europei”.

Un discorso che riguarda anche il suo Milan, club con cui conquistò anche il Pallone d’Oro nel 1988. A una domanda di pellegatti sulla situazione del Milan ora, Van Basten ha risposto: “Il Milan non è più quello di una volta. Lo seguo e spero che torni presto competitivo, perché oggi a Milano comanda l’Inter e questo non mi piace”.

Van Basten non le ha mandate a dire neanche per quanto riguarda la Nazionale italiana: “Ho visto la Nazionale: mancano le grandi stelle. L’Italia ha sempre avuto un grande portiere, un grande difensore, un grande centrocampista e un grande attaccante. Oggi è difficile individuarli, ed è strano. Un tempo il calcio italiano comandava il mondo, ora non è più così”. Infine, uno sguardo ai prossimi Mondiali: “Tiferò per l’Olanda, ma senza grandi aspettative. Per questo sosterrò anche il Brasile di Carlo Ancelotti”.

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