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Ultimo aggiornamento: 13:54

Travaglio a La7: “I grandi successi di Meloni sono catastrofi travestite, il suo governo non sa da che parte girarsi per trovare qualche soldo”

Dal Patto di Stabilità al gas caro: Travaglio accusa Meloni di aver svenduto l’Italia per durare in santa pace
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“Abbiamo scoperto che la botte è vuota e ci rimane la moglie ubriaca”. Sono le parole pronunciate a Otto e mezzo (La7) dal direttore del Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, che lancia un duro affondo su Giorgia Meloni e sul suo governo, smontando la linea sull’Europa e la politica estera dell’esecutivo.
La conduttrice Lilli Gruber mette in evidenza la contraddizione: il governo continua a chiedere flessibilità a Bruxelles per le spese su energia e difesa, cercando di fatto di derogare al Patto di Stabilità che Meloni stessa ha firmato.
Travaglio ricorda: “Ma lei firma tutto. Meloni ha firmato qualunque cosa per non inimicarsi e nemmeno combattere un po’ con quelli che comandano in Europa e in America. Per cui ha firmato il riarmo da 800 miliardi dell’Unione Europea, il 5% di Pil alla Nato, il Patto di Stabilità che va in controtendenza, perché ovviamente è una manovra di austerità e di debito, e non di spesa”.
Il direttore del Fatto Quotidiano ricorda anche la scelta di continuare a comprare gas americano “al quadruplo rispetto a quello russo” e il rifiuto della tassa sugli extraprofitti, bloccata da Forza Italia, “cioè da Marina Berlusconi”.

E aggiunge: “La botte piena e la moglie ubriaca? No, a un certo punto abbiamo scoperto che la botte è vuota e ci rimane la moglie ubriaca. Cioè, ci rimane un governo che praticamente non sa da che parte girarsi per trovare qualche soldo“.
Travaglio sottolinea l’evidente paradosso: Meloni vuole ora flessibilità sul Patto di Stabilità dopo averlo accettato senza lottare, mentre rifiuta di tassare gli extraprofitti e spende di più per il gas americano: “È ovvio che se i soldi non li vai a prendere dove ci sono, cioè sugli extraprofitti, ti impicchi all’austerità europea senza combattere e in più sperperi i soldi per comprare il gas più caro”.
La frecciata più tagliente arriva sulla politica estera: “Questi grandi successi in politica estera, secondo me, sono delle catastrofi che un incantesimo ha scambiato per dei grandi risultati. Abbiamo preso impegni che non potevamo mantenere e adesso che ci scoppia pure la crisi del Golfo non sappiamo più dove girarci”.
Travaglio conclude con un giudizio senza appello sulla longevità del governo: “Ma c’è una responsabilità ben precisa, ci sono dei nomi e cognomi, c’erano altre scelte che si potevano fare che non sono state fatte per durare in santa pace e perché nessuno destabilizzasse questo governo. Che poi questo governo – chiosa – usasse la sua longevità per non fare assolutamente niente, quello era secondario. Ma prima o poi gliene chiederanno conto, perché se dici ‘stiamo durando da quattro anni’, uno ti può rispondere: ‘Che ci hai fatto di quei quattro anni, hai cambiato in meglio la nostra vita?’. Non mi pare“.

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