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Morti e contagiati da hantavirus su nave da crociera, Oms: “Possibile trasmissione da uomo a uomo”. La Spagna cauta sull’attracco

La MV Hondius è al largo di Capo Verde. Il patogeno, presente negli escrementi, nella saliva e nell’urina dei topi, si disperde nell’aria. In rari casi, tuttavia, può essere trasmesso anche fra persone. Madrid smentisce l'Oms secondo cui le Canarie avevano dato l'ok per l'attracco: "Lo valuteremo solo dopo avere visionato i dati epidemiologici"
Morti e contagiati da hantavirus su nave da crociera, Oms: “Possibile trasmissione da uomo a uomo”. La Spagna cauta sull’attracco
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La nave è bloccata al largo delle coste di Praia, capitale di Capo Verde. A bordo tre passeggeri sono deceduti – una coppia olandese settantenne e un passeggero tedesco – e altre quattro persone (tra cui due membri dell’equipaggio) sono risultate infette. Uno di loro è in condizioni critiche, mentre gli altri tre hanno riportato sintomi lievi. All’origine di quanto accaduto sull’esclusiva crociera MV Hondius partita tre settimane fa da Ushuaia (Argentina) e diretta alle Canarie – che ospita circa 149 passeggeri e 70 membri dell’equipaggio – un gravissimo focolaio di sindrome respiratoria acuta, riconducibile a una rara infezione da hantavirus. “Riteniamo che possa esserci una trasmissione da uomo a uomo tra i contatti più stretti”, ha dichiarato Maria Van Kerkhove, direttrice per la preparazione e la prevenzione delle epidemie e pandemie dell’Oms. “Considerata la durata del periodo di incubazione dell’hantavirus, che può variare da una a sei settimane, presumiamo che siano stati infettati al di fuori della nave”, e “riteniamo che possa esserci stata una trasmissione da uomo a uomo tra coloro che sono stati a stretto contatto”. Van Kerkhove ha comunque aggiunto che “il rischio per la popolazione generale è basso. Non si tratta di un virus che si diffonde come l’influenza o il Covid-19. È molto diverso”, ha aggiunto. L’Oms ha segnalato in tutto 7 casi, al momento, due confermati in laboratorio e 5 sospetti.

La destinazione finale della nave, dopo aver toccato l’Antartide, le Isole Falkland, la Georgia del Sud e Sant’Elena, avrebbero dovuto essere le Isole Canarie. Se in un primo momento l’Oms aveva confermato la disponibilità della Spagna per l’attracco , poco dopo è arrivata la smentita di Madrid che ha detto di non prendere “alcuna decisione” fino a quando non saranno analizzati i “dati epidemiologici”. “In base ai dati epidemiologici raccolti a bordo della nave durante il suo passaggio a Capo Verde, verrà presa una decisione in merito al porto di scalo più appropriato. Fino ad allora, il ministero della Salute non prenderà alcuna decisione, come abbiamo comunicato all’Organizzazione mondiale della sanità”, ha scritto il ministero su X, poco dopo la dichiarazione dell’Oms. In un’intervista a Radio Canaria, il vicepresidente del governo regionale delle Isole Canarie, Manuel Domínguez, ha dichiarato inoltre che sarebbe “preferibile” che la nave non attraccasse nell’arcipelago e che proseguisse invece verso la Spagna continentale. “Se questa sosta non dovrà necessariamente avvenire alle Isole Canarie, tanto meglio, perché sicuramente ci saranno altre risorse disponibili sulla terraferma; ma se così fosse”, dovrebbe avvenire “con tutte le garanzie possibili e immaginabili”, ha detto Domínguez, precisando che la decisione potrebbe essere presa proprio oggi. Dominguez ha informato inoltre che l’esecutivo è stato convocato oggi “a una riunione in cui sicuramente si prenderà questa decisione”.

Cosa è successo a bordo della nave – Doveva essere un viaggio da sogno, un tour da 42 notti iniziato circa tre settimane fa a Ushuaia, nel sud dell’Argentina, con destinazione Praia, capitale di Capo Verde, e una tappa in Antartide. Ma per i 149 passeggeri, provenienti da 23 diverse nazioni, a bordo della nave da crociera Mv Hondius si è trasformato in una crisi sanitaria, a causa di un presunto focolaio a bordo di hantavirus, agente patogeno che avrebbe causato almeno tre morti e altrettanti contagiati. Come ricostruito da Oceanwide Expeditions, compagnia di crociere che gestisce la Mv Hondius, il primo turista a fare probabilmente le spese del contagio è stato un passeggero olandese di 70 anni. Morto a bordo della nave l’11 aprile, è stato seguito nel giro di un paio di settimane dalla moglie 69enne, che si è ammalata prima di spirare sull’isola di Sant’Elena, nell’Atlantico meridionale, dove era sbarcata per seguire il trasporto della salma del marito. Il 2 maggio, poi, è stata la volta di un cittadino tedesco, deceduto sull’imbarcazione. Un cittadino britannico di 69 anni è stato invece ricoverato in terapia intensiva a Johannesburg, mentre “due membri dell’equipaggio presentano sintomi respiratori acuti, uno lievi e l’altro gravi”, secondo la Oceanwide.

Causa scatenante del presunto focolaio, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’hantavirus che si diffonde principalmente quando il patogeno, presente negli escrementi, nella saliva e nell’urina dei topi, si disperde nell’aria. In rari casi, tuttavia, può essere trasmesso anche fra persone. Sono due le malattie che il virus può causare: una aggredisce i polmoni, l’altra attacca i reni. Stando ai dati dell’Oms, la prima ha un tasso di mortalità del 40%. Nonostante l’alta percentuale, secondo Hans Kluge, direttore della sezione europea dell’Organizzazione, non ci sarebbe “alcun motivo di cedere al panico né di imporre restrizioni ai viaggi”, perché è raro che le infezioni da hantavirus passino “facilmente tra persone”.

Nonostante le dichiarazioni distensive di Kluge e l’attuale isolamento sulla Mv Hondius disposto da Oceanwide, Maria da Luz, presidente dell’istituto di sanità pubblica di Capo Verde, ha vietato ai passeggeri di sbarcare nello Stato africano per “proteggere la popolazione locale”. Secondo i dati di Marine Traffic, l’imbarcazione risulta attualmente ancorata al largo del porto di Praia. Intanto, l’operatore della crociera rilancia e afferma che le isole di Las Palmas e Tenerife, alle Canarie, sono “prese in considerazione per l’approdo della Mv Hondius”. Un’ipotesi confermata dalla prefettura dell’arcipelago spagnolo con le autorità locali già in contatto con il ministero della Sanità di Madrid per valutare la situazione e mettere in campo le dovute misure in caso lo sbarco ricevesse il via libera.

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