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“A fine anno parleremo, serve chiarezza. Lavoro con le mie idee, se no meglio andare in un altro posto”: la polemica di Gasperini

Le parole dell'allenatore della Roma dopo la vittoria per 4-0 contro la Fiorentina che ha rimesso i giallorossi in pienissima lotta Champions
“A fine anno parleremo, serve chiarezza. Lavoro con le mie idee, se no meglio andare in un altro posto”: la polemica di Gasperini
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“Io rispetto le idee di tutti, ma se devo lavorare lavoro con le mie, ma se devo lavorare con le idee degli altri meglio che trovi un altro posto“. È un Gian Piero Gasperini non serenissimo quello visto in conferenza stampa dopo la vittoria della sua Roma per 4-0 contro la Fiorentina. Un successo che ha rimesso la Roma in pienissima lotta Champions, a un punto dalla Juventus quarta e a 3 dal Milan, al momento terzo in classifica.

“Questo è un gruppo molto forte, con una base forte, ci mette la faccia, giocano sempre, non si danno mai per malati. Questi sono valori che vanno rinforzati e non smantellati per prendere “non ho capito chi”, ha proseguito Gasperini con un velo di polemica. Non è quindi bastato l’addio di Ranieri per calmare le acque in casa Roma, con Gasperini che ha poi concluso: “A fine campionato dovremo parlare. Servirà chiarezza, quest’anno ci sono stati troppi disguidi. Forse non ci siamo capiti bene”.

In conferenza, Gasperini ha poi proseguito: “Sul campo ho sempre avuto risposte importanti, questi ragazzi hanno sempre avuto voglia di migliorarsi. Abbiamo sempre avuto un attaccamento forte, in queste ultime partite lo vedo ancora di più. Non abbiamo mai mollato, nessuno ci aveva chiesto questo obiettivo, ce lo siamo posti noi. Sappiamo che recuperando giocatori possiamo dire la nostra, ci presentiamo a questa volata finale convinti e fiduciosi. Ma lo siamo sempre stati”.

Sull’orario del derby, Gasperini ha sorriso e spiegato: “Magari piove, non farà caldo. Il problema è che non ci sono altri orari, nessuno è felice di quell’orario, ma mi hanno spiegato che di sera non si può giocare, di lunedì alle 18 è ancora peggio, poi c’è la contemporaneità. Vedrete che alla fine Sarri ci viene“, ha spiegato parlando delle parole dell’allenatore della Lazio, che ha minacciato di non andare in panchina se si giocherà alle 12:30.

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