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“5 casi sospetti e due confermati di hantavirus, i passeggeri sono isolati nelle cabine”: la nave da crociera Mv Hondius ferma al largo di Capo Verde, Oms valuta l’evacuazione

Tre morti e 149 passeggeri in isolamento a bordo della Mv Hondius. Autorità spagnole preallertate per un possibile attracco a Tenerife o Las Palmas. Il direttore dell'Oms Europa: "Nessun motivo di panico, rischio basso per la popolazione"

di Redazione FqMagazine
“5 casi sospetti e due confermati di hantavirus, i passeggeri sono isolati nelle cabine”: la nave da crociera Mv Hondius ferma al largo di Capo Verde, Oms valuta l’evacuazione

L’Organizzazione Mondiale della Sanità sta valutando l’evacuazione della Mv Hondius, la nave da crociera rimasta bloccata in mare a causa di un focolaio di hantavirus a bordo. Con un bilancio di tre vittime accertate e la necessità di gestire un’emergenza sanitaria complessa in un ambiente confinato, il piano operativo prende forma e punta verso l’arcipelago spagnolo delle Canarie per consentire la messa in sicurezza dei viaggiatori.

I casi accertati

Secondo l’ultimo aggiornamento dell’Oms, al 4 maggio 2026 sono stati identificati sette casi: due confermati in laboratorio e cinque sospetti. Il bilancio comprende tre decessi, un paziente in condizioni critiche e tre persone con sintomi lievi. La nave, di bandiera olandese e operata da Oceanwide Expeditions, si trova nelle acque di Capo Verde dopo aver richiesto assistenza alle autorità locali. Capo Verde, almeno per ora, non ha autorizzato lo sbarco della nave per ragioni di salute pubblica. Il ministero della Salute locale ha disposto che l’imbarcazione resti in acque aperte vicino alla costa, mentre a bordo sono state applicate misure precauzionali: isolamento dei passeggeri, protocolli igienici rafforzati, monitoraggio medico e attività di disinfezione.

La priorità resta l’evacuazione medica delle persone malate. Due membri dell’equipaggio, uno britannico e uno olandese, presentano sintomi respiratori e necessitano di cure urgenti, secondo quanto riferito dall’operatore. Un altro paziente, un cittadino britannico evacuato in Sudafrica il 27 aprile, è ricoverato in terapia intensiva a Johannesburg: le autorità hanno confermato la positività a una variante di hantavirus.

Il piano di evacuazione

Le isole di Las Palmas e Tenerife sono attualmente “prese in considerazione come punto d’ingresso per lo sbarco“. A confermarlo è un comunicato ufficiale diffuso dall’operatore dell’imbarcazione, che ospita un totale di 149 passeggeri provenienti da 23 nazioni diverse. A bordo la situazione è gestita attraverso “rigorose misure precauzionali”, che si traducono nel rigido isolamento dei passeggeri all’interno delle rispettive cabine. Qualora le procedure di evacuazione vengano formalizzate, l’operatore precisa che sulle isole spagnole “potrebbero avere luogo ulteriori controlli medici e la presa in carico” sanitaria di tutte le persone coinvolte.

L’ipotesi di un attracco imminente trova pieno riscontro nei movimenti della macchina istituzionale spagnola. La prefettura delle Canarie ha confermato che le autorità locali si sono già attivate, stabilendo contatti diretti con la direzione della sanità estera del ministero della Sanità e con il Centro di allerta e coordinamento delle emergenze sanitarie. L’obiettivo è monitorare in tempo reale l’evoluzione clinica a bordo e avere pronte tutte le misure necessarie “nel caso in cui debba prodursi uno scalo” nel territorio dell’arcipelago.

La situazione a bordo

Per contenere la diffusione del patogeno, le misure di sicurezza adottate sull’imbarcazione sono stringenti. A tutti i passeggeri è stato ordinato di rimanere chiusi all’interno delle proprie cabine, mentre le squadre specializzate stanno procedendo con le operazioni di disinfezione radicale degli ambienti. Equipe mediche di Capo Verde sono al lavoro per fornire supporto diretto a chi si trova ancora a bordo. A fare il punto della situazione è intervenuta Maria Van Kerkhove, direttrice Oms ad interim per la preparazione e la prevenzione di epidemie e pandemie, tramite un video ufficiale diffuso dall’agenzia Onu. “Al momento non ci sono altre persone sintomatiche a bordo, ma la situazione viene attentamente monitorata”, ha assicurato Van Kerkhove, sottolineando l’eccellente cooperazione tra tutti i soggetti internazionali coinvolti.

Cosa dice l’Oms

L’intero intervento logistico e sanitario rientra nel protocollo di sicurezza previsto dall’Oms e si basa sulla costante valutazione del rischio. Nella giornata di domenica, l’agenzia Onu ha ufficializzato i numeri del focolaio esploso sulla Mv Hondius: le persone colpite dal virus sono in totale sei. Tre di queste sono decedute, mentre le altre tre si trovano attualmente ammalate e in regime di stretto isolamento. Nonostante l’attivazione dei protocolli di massima allerta per la gestione dello sbarco, i vertici sanitari internazionali invitano alla calma, escludendo il pericolo di un’emergenza su larga scala. A chiarire il quadro è intervenuto Hans Kluge, direttore generale dell’Oms per l’Europa, delineando i confini del contagio: “Il rischio per la popolazione in generale rimane basso. Non c’è bisogno di panico o di restrizioni di viaggio”. Una rassicurazione che si fonda sull’eziologia dell’agente patogeno: come ricordato da Kluge, le infezioni da hantavirus sono infatti “rare e solitamente legate all’esposizione a roditori infetti”, caratteristica che limita fortemente il rischio di una trasmissione interumana al di fuori del perimetro già isolato della nave.

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