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“Un liquido ha cominciato a piovermi addosso in aereo, ero fradicio dalla testa fino alle mutande e molto imbarazzato”: la storia di Kevin Glover è virale – Video

Il caso rilanciato dal New York Post: getto dal soffitto per tutta la tratta e passeggero inzuppato. Ma dietro il “liquido misterioso” le ipotesi sono molto concrete: condensa della cabina o perdite accidentali dai vani bagagli?

di Redazione FqMagazine
“Un liquido ha cominciato a piovermi addosso in aereo, ero fradicio dalla testa fino alle mutande e molto imbarazzato”: la storia di Kevin Glover è virale – Video

Siamo su un volo American Airlines da Houston a Chicago e un passeggero si trova bagnato dalla testa ai piedi, in pochi minuti. Parole sue: “Ero completamente fradicio, dalla testa fino alle mutande… dire che ero imbarazzato è poco”. Kevin Glover ha postato un video diventato virale e la storia l’ha raccontata il New York Post. Il 39enne ha aggiunto: “Mi hanno ignorato. Mi hanno preso in giro. Ero bagnato e umiliato”.

Ma cosa è accaduto? Nel video si vede un rivolo d’acqua scendere dal pannello sopra il sedile e colpirlo in testa, rimbalzando poi sulla felpa. Un gocciolamento che, secondo il racconto dell’uomo, non si è mai davvero fermato: “È continuato per tutta la durata del volo”.

All’inizio Glover pensa a un problema di breve durata ma col passare del tempo si rende conto che la faccenda non migliora: “Non era una goccia: era proprio un filo d’acqua che è sceso e mi ha colpito“. Prova a chiamare l’equipaggio, ma l’intervento tarda. Quando arriva, la soluzione è improvvisata: tovaglioli di carta premuti contro il soffitto. Sarà abbastanza? No, almeno secondo le parole del 39enne: “È stato un flusso di cinque o sei secondi… ha iniziato a bagnare anche i passeggeri accanto a me”. E non è finita perché da lì a pochi secondi arriva “la scarica” più forte che lo lascia zuppo, felpa, pantaloni, biancheria e persino il telefono. Alla fine del volo, tra passeggeri che lo osservano e lo filmano, arriva anche la beffa: un rimborso parziale che Glover rifiuta. “Mi hanno trattato come se fosse colpa mia”, dice.

La storia è diventata virale e possiamo fare delle ipotesi su cosa potesse essere quel liquido. La spiegazione più probabile: condensa dell’impianto di climatizzazione. In cabina l’aria è fredda e secca, ma nei pannelli superiori può accumularsi umidità che, in alcune condizioni, si trasforma in gocce e poi in veri e propri rivoli. È una dinamica rara ma non impossibile, e spesso difficile da individuare subito.

Altre ipotesi? Più semplici ancora: ghiaccio sciolto nei sistemi interni durante le variazioni di temperatura, oppure una perdita da un bagaglio nel vano superiore, una bottiglia, del ghiaccio, liquidi trasportati. Tutte possibilità compatibili con quanto descritto. La verità? La sa (forse) solo il personale di bordo.

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