Un’emergenza improvvisa ha bloccato la stazione ferroviaria e metropolitana di Farringdon a Londra. Come riportato dalla Bbc, quattordici passeggeri della Elizabeth Line hanno necessitato di cure mediche dopo aver accusato malesseri in seguito alla segnalazione di un “odore di sostanze chimiche” su una delle banchine. L’incidente ha innescato l’evacuazione immediata della stazione e l’intervento in forze di tutti i servizi di emergenza.
L’allarme è scattato poco dopo le 9:30. Diversi passeggeri hanno iniziato a manifestare sintomi simili e simultanei, tra cui forti irritazioni alla gola, fastidi alle vie respiratorie e lacrimazione: 14 persone sono state soccorse dai paramedici direttamente sulla banchina. La maggior parte dei viaggiatori non ha avuto bisogno del ricovero, mentre due passeggeri sono stati trasportati in ospedale dal London Ambulance Service a scopo puramente precauzionale per ulteriori accertamenti. Nessuno dei coinvolti risulta in condizioni gravi.
La segnalazione ha generato una maxi mobilitazione, isolando di fatto un nodo cruciale dei trasporti londinesi. La stazione di Farringdon e l’area circostante sono state chiuse al pubblico e transennate. Sul posto sono intervenute ambulanze, agenti della British Transport Police (BTP) e le squadre della London Fire Brigade (LFB), con due autopompe, due unità di soccorso antincendio e personale specializzato. Tra i soccorritori erano presenti anche agenti di polizia armati. La BTP ha precisato alla BBC che questo dispiegamento rientra nel protocollo di sicurezza standard: la loro presenza è “tipica durante un incidente significativo e non dovrebbe causare eccessiva preoccupazione al pubblico in questo caso”.
Un portavoce della polizia dei trasporti ha chiarito le dinamiche dell’intervento: “Gli agenti sono stati chiamati alla stazione di Farringdon alle 9:42 in seguito a segnalazioni di una sospetta fuga di gas nella stazione, con un piccolo numero di passeggeri che hanno riferito di sentirsi male“, precisando che i viaggiatori potrebbero essere entrati in contatto con una “sostanza sconosciuta”.
Nonostante l’ipotesi iniziale di una fuga di gas o di un rilascio tossico, i controlli approfonditi effettuati sul posto hanno dato esito negativo. I vigili del fuoco di Londra hanno confermato in una nota ufficiale la messa in sicurezza dell’infrastruttura: “Le squadre sono intervenute e hanno effettuato un’ispezione dell’area per verificare l’eventuale presenza di livelli elevati di sostanze chimiche. Non sono stati rilevati livelli elevati”. Una volta dichiarata l’area sicura, la stazione di Farringdon è stata riaperta al pubblico alle 11:35 (ora locale). L’infrastruttura ha ripreso le sue regolari funzioni, anche se Transport for London ha comunicato il persistere di gravi ritardi sull’intera linea della Elizabeth Line. Sulle cause esatte dei malesseri collettivi e sulla natura dell’odore chimico percepito, il mistero rimane per ora irrisolto.