Meno rischi di finire nel mirino di call center aggressivi o truffatori con una telefonata e tre cifre. L’Agcom accelera sul fronte telemarketing e dà il via libera all’uso di numeri brevi come identificativo del chiamante: uno strumento pensato per rendere subito riconoscibili aziende e operatori autorizzati. L’idea è semplice: associare numerazioni a tre cifre a soggetti che operano legalmente, così da permettere agli utenti di capire al volo chi sta chiamando. Un modello già familiare per i numeri di emergenza o di pubblica utilità, che ora viene esteso anche all’assistenza clienti e, in prospettiva, ad altri servizi di comunicazione.
Nel mirino c’è soprattutto il telemarketing selvaggio: chiamate insistenti, spesso generate anche da sistemi automatici. Con il nuovo sistema, le numerazioni saranno legate a operatori presenti sulla rete nazionale, escludendo quindi molte chiamate provenienti dall’estero, spesso più difficili da tracciare. Il provvedimento si inserisce in una stretta più ampia. Da un lato l’Autorità lavora a filtri sempre più severi contro lo spoofing e lo spam telefonico; dall’altro resta il nodo delle telefonate commerciali, su cui è già previsto un giro di vite normativo, in particolare nel settore energia, nei prossimi mesi.
Non è però una rivoluzione immediata: l’Agcom ha scelto un percorso graduale e ha aperto un tavolo tecnico per definire come applicare concretamente le nuove regole. Tra i punti ancora da chiarire, anche l’ipotesi di numerazioni dedicate esclusivamente al teleselling, proprio per limitare gli abusi.