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Gervasoni dopo 4 ore d’interrogatorio: “Nessuna manomissione all’audio di Inter-Roma”. Il legale: “Su questo solo una domanda veloce”

Il focus è stato sull'unico capo d'imputazione per l'ex supervisore Var: il match tra Salernitana e Modena del marzo 2025. A chi gli chiedeva se ci fosse stata una faida tra arbitri, ha detto: "Non rispondo a queste cose"
Gervasoni dopo 4 ore d’interrogatorio: “Nessuna manomissione all’audio di Inter-Roma”. Il legale: “Su questo solo una domanda veloce”
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Un interrogatorio durato quattro ore, con focus su SalernitanaModena e una domanda su InterRoma. È quanto emerge al termine dell’interrogatorio del supervisore Var autosospeso Andrea Gervasoni, indagato per concorso in frode sportiva dalla Procura di Milano nell’inchiesta arbitrale che ha portato anche all’indagine e all’autosospensione di Gianluca Rocchi, ormai ex designatore Var che oggi ha deciso di non presentarsi per parlare davanti al Pm.

“Escludo al 100% una manomissione dell’audio della sala Var della partita InterRoma“, ha dichiarato Gervasoni ai tanti giornalisti presenti all’esterno della caserma della guardia di finanza “Silvio Novembre” dopo la fine dell’interrogatorio. Nonostante l’azione sia durata circa 90 secondi, durante la trasmissione Open Var ne sono stati trasmessi solo 37, tagliando tra i 50 e i 60 secondi di dialogo tra i direttori di gara. Ma non sarebbe un errore tecnico: le registrazioni sono sempre soggette a editing. Sarebbe quindi una prassi consolidata. “Su InterRoma abbiamo chiarito come non sia stato fatto alcun intervento anche in quella occasione. E le immagini lo chiariscono in maniera abbastanza efficace”, dichiara invece Michele Ducci, legale del supervisore Var. “Anche in questo caso è una decisione che viene presa in 10 secondi, non c’è il tempo materiale perché qualcuno insista per far prendere una decisione diversa”.

“Mi sono messo a disposizione del magistrato e rimango ora in attesa. Ho dato tutte le risposte che dovevo“, ha poi proseguito Andrea Gervasoni. “Ho spiegato tutto quello che riguarda la mia posizione – ha aggiunto. C’è un’indagine in corso, rispetto il lavoro dei magistrati”. E a chi gli chiedeva se ci fosse stata una faida tra arbitri, Gervasoni ha detto: “Non rispondo a queste cose“.

Il focus principale però è stato su quello per cui Gervasoni è indagato: la partita tra Salernitana e Modena giocata l’8 marzo 2025. “L’arbitro Gervasoni ha spiegato agli inquirenti di non aver interferito in alcun modo nell’intervento della sala Var durante quella partita”, ha proseguito Michele Ducci, il legale di Gervasoni. L’8 marzo 2025 l’ormai ex supervisore Var era presente all’Ibc di Lissone, ma era “supervisore Var sia della Serie A che della B” e quando ci sono due partite “in contemporanea, il supervisore è nella palazzina in cui c’è la Serie A”, ha spiegato l’avvocato Ducci.

In ogni caso “il processo decisionale che ha portato al cambio della decisione dell’arbitro di campo avviene in dieci secondi e viene fatto dal Var e dall’Avar”, ha aggiunto il legale di Gervasoni. A chi gli ha chiesto spiegazioni sulla lunga durata dell’interrogatorio, il legale ha risposto “fai vedere il video, fai rivedere il video, senti quello che aveva da dire lui, senti il filmato, fai una pausa ed eccoci qua. E meno male che era una partita sola”.

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