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Ultimo aggiornamento: 17:23

“Il potere mondiale è diventato mafioso. Attacchi su di me? Da persone corrotte e complici della criminalità organizzata”: l’intervista di Scarpinato a Mediapart

L'intervista integrale a Mediapart condotta da Edwy Plenel
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“Oggi è sotto gli occhi di tutti: il potere è diventato mafioso“. Lo ha detto l’ex procuratore e oggi senatore del Movimento 5 stelle, Roberto Scarpinato, in una lunga intervista al giornalista Edwy Plenel, già direttore di Le Monde, per una delle testate più autorevoli del giornalismo d’inchiesta, la francese Mediapart. “I mafiosi criminali hanno minacciato e ucciso i magistrati. E oggi abbiamo il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, che minacciano procuratori e giudici delle corti internazionali” ha continuato Scarpinato. “Sappiamo che l’ex procuratrice della Corte internazionale è stata minacciata dell’ex capo del Mossad. L’attuale procuratore generale e dieci giudici sono stati puniti, hanno bloccato i loro conti, hanno impedito la loro libera circolazione, senza un processo. Esclusivamente con un atto di potere. Trump lo ha fatto per i giudici che non si adattano alla sua politica. Non esiste più il diritto”.

Da qui la domanda del senatore M5s: “Vogliamo sottostare a questo metodo mafioso o vogliamo ripristinare le regole del diritto internazionale? La grande sfida di civiltà non è più italiana o francese, non è più nazionale, ma è mondiale”.

Plenel ha chiesto a Scarpinato come stia vivendo la sua esperienza da parlamentare: “Ho dismesso la divisa di magistrato ma continuo ad avere quella di uomo di Stato” è stata la risposta. “In Aula succede cose che non sono mai accadute prima. Quando parlo io, la maggioranza esce dall’Aula in segno di protesta. Hanno proposto una legge per impedirmi di accedere alla Commissione Antimafia, mi attaccano ogni giorno sui giornali, perché non parlo il loro linguaggio ma quello dell’uomo di Stato. So che molti di loro sono stati complici dei mafiosi, so che sono corrotti. E lì ci sono i loro amici, i loro seguaci. Ed è una guerra, perché io li denuncio ogni giorno, racconto le loro storie. E infatti la realtà sta venendo a galla, ci sono sottosegretari di Stato che fanno società con mafiosi e riciclatori. E allora questo governo, che è un governo di seguaci di Berlusconi, dei fascisti e dei poteri forti italiani, ha fatto una serie di leggi per ridurre il potere della magistratura. E ha tentato il colpo grosso con la riforma della Costituzione, cercando di controllare i magistrati. Ma il referendum, gli italiani, gli hanno dato torto”.

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