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Scandalo escort, Buttini e Ronchi: “Nessun giro di prostituzione, ma semplici serate mondane”. L’avvocato difensore: “Distrutta la vita di due persone”

È questo, in sintesi, il contenuto della difesa dei due arrestati ai domiciliari nell'interrogatorio durato quasi tre ore
Scandalo escort, Buttini e Ronchi: “Nessun giro di prostituzione, ma semplici serate mondane”. L’avvocato difensore: “Distrutta la vita di due persone”
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“Nessun giro di prostituzione, ma semplice serate mondane”. È questo, in sintesi, il contenuto della difesa di Emanuele Buttini e Deborah Ronchi, due degli arrestati (domiciliari) dell’inchiesta sul giro di sfruttamento della prostituzione che avrebbe visto tra i clienti alcuni calciatori di Serie A. I presunti promotori dell’organizzazione, a dire dell’accusa, “hanno dato delle spiegazioni di tipo tecnico, sono stati francamente molto precisi” spiega l’avvocato Marco Martini, al termine dell’interrogatorio di garanzia – davanti alla gip Chiara Valori – durato quasi tre ore.

“Ho avuto poco tempo per leggere quello che è stato scritto, ma se posso – dice scherzando il difensore – nomino come miei consulenti Giuseppe Cruciani e Luca Bizzarri per rispondere a chi scrive di ‘coppia diabolica‘ e alla stampa più morbosamente interessata ai pruriti di soggetti molto benestanti piuttosto che al procedimento penale, distruggendo la vita di questi ragazzi e delle famiglie”. Ronchi è laureata in economia e Buttini è un geometra, “hanno iniziato dal nulla” nel creare la società di eventi ora sotto indagine, “ma oggi vengono dipinti come sfruttatori di povere donne. Loro non erano i diretti gestori del personale dipendente, non posso dire altro sul contenuto degli interrogatori se non che con questo accanimento si è distrutta la vita di due persone” conclude l’avvocato che ritiene errata sia la misura cautelare che il sequestro disposto da oltre 1,2 milioni di euro.

La società in questione è la Ma.De. Milano, con sede a Cinisello Balsamo. Formalmente era dedita all’organizzazione di eventi, avrebbe reclutato giovani donne, comprese escort professioniste (alcune appena maggiorenni), inserendole in feste esclusive in locali milanesi (tra cui il PINETA MILANO), in cui – oltre alla compagnia nel corso della serata -venivano offerte prestazioni sessuali a pagamento in hotel di lusso. Un pacchetto “all inclusive” che costava migliaia di euro e che comprendeva locali di lusso, hotel e, per alcuni anche il cosiddetto “gas esilarante”, la droga della risata, inalata tramite un palloncino.

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