Il mondo FQ

Chiusi i pozzi a uso domestico a Crespina Lorenzana (Pisa): rilevata presenza di cromo esavalente

L'ordinanza del sindaco dopo il rilevamento della sostanza nociva, da mappare l'estensione della contaminazione
Chiusi i pozzi a uso domestico a Crespina Lorenzana (Pisa): rilevata presenza di cromo esavalente
Icona dei commenti Commenti

Stop all’utilizzo dei pozzi privati a uso domestico a Ceppaiano, frazione di Crespina Lorenzana in provincia di Pisa. Si tratta di un’ordinanza emessa dal sindaco David Bacci in via cautelativa perché stata rilevata la presenza di cromo esavalente nelle acque.

Una scoperta rivelatasi dopo le ultime analisi – eseguite in un pozzo piezometrico – per il piano di monitoraggio ambientale: “Questo riscontro, probabilmente riconducibile al fenomeno del Keu – si legge in un post Facebook sul sito del Comune – conferma l’efficacia del sistema di monitoraggio attivato, che consente di individuare tempestivamente eventuali criticità e di attivare le necessarie misure di prevenzione”.

Divieto assoluto dunque di utilizzo dei pozzi. “Non appena ricevuta la segnalazione da parte del sindaco, la Regione Toscana si è subito attivata e i tecnici Arpat del distaccamento di Pisa stanno già svolgendo ulteriori accertamenti, con l’obiettivo di riscontrare i dati pervenuti in precedenza – ha spiegato l’assessore regionale all’ambiente David Barontini – la Regione insieme ad Arpat seguirà con estrema attenzione l’evolversi degli approfondimenti e, qualora confermino la contaminazione, saranno individuati gli interventi più adeguati da mettere in atto. La priorità resta la tutela della salute pubblica”.

Tutto il discorso sul possibile inquinamento delle acque si inserisce nel contesto della vicenda Keu ossia lo smaltimento illecito di oltre 8mila tonnellate di scarti tossici riutilizzati nei sottofondi stradali: da qui la denominazione “Keu”, il prodotto delle concerie di Santa Croce sull’Arno. Il Comune ha ricordato su Facebook che sulla vicenda “si è costituito parte civile e ha mantenuto alta l’attenzione sia sul piano legale che su quello della sicurezza del territorio”.

Si attende pertanto un’ulteriore mappatura di altri pozzi piezometrici per definire l’estensione della contaminazione della falda e “qualora gli esiti degli approfondimenti dovessero confermare la presenza di contaminazione – ha proseguito nel post il Comune – saranno individuati, in maniera condivisa, gli interventi più adeguati, fino probabilmente ad arrivare agli eventuali interventi di bonifica”.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione