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Sorrento, la mossa del candidato Pinto contro il ‘Sistema’: “Due ex magistrati nella mia giunta”. Sono Aghina e Picardi

Imminente l'annuncio: Picardi è stato presidente del Tribunale di Napoli Nord, Aghina consigliere del Csm nei primi anni 2000 e presidente del Tribunale di Torre Annunziata
Sorrento, la mossa del candidato Pinto contro il ‘Sistema’: “Due ex magistrati nella mia giunta”. Sono Aghina e Picardi
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In una Sorrento attraversata dai rumors sugli esiti della proposta di scioglimento per camorra che pende da inizio aprile al Viminale, il candidato sindaco di area Pd Ferdinando Pinto sta per annunciare i nomi dei due magistrati che intende proporre all’elettorato come vice sindaco e assessore della sua giunta.

Ilfattoquotidiano.it può anticipare che si tratta dell’ex presidente del Tribunale di Napoli Nord Pierluigi Picardi e dell’ex presidente del Tribunale di Torre Annunziata Ernesto Aghina. A Picardi andrà la delega di vice sindaco, ad Aghina quella di assessore alla Legalità. Picardi è stato pubblico ministero a Foggia, giudice a Napoli e presidente del Tribunale di Nola: è stato in prima linea a sostenere le ragioni del No al referendum sulla riforma Nordio. Come Aghina, che nel suo curriculum può vantare anche un’esperienza da consigliere del Csm negli anni dal 2002 al 2006. Ed è un grande tifoso del Sorrento.

È questa la mossa con la quale Pinto, giurista in pensione e già sindaco negli Anni novanta, intende sottrarre argomenti alla proposta di scioglimento: coinvolgere nella sua squadra due giudici in pensione di altissimo profilo, come garanzia del ripristino di corrette prassi amministrative, in un comune uscito devastato dalle indagini di corruzione e turbativa d’asta sull’ex sindaco Massimo Coppola e sul ‘Sistema Sorrento’ che hanno messo a rischio lo svolgimento delle elezioni il 24 maggio. In un momento in cui, peraltro, come insegna il caso Pagani, non è possibile avere certezze su quali siano le reali intenzioni del ministro Matteo Piantedosi nei prossimi mesi, anche dopo il voto, sulla proposta di scioglimento per infiltrazioni criminali.

Il documento è stato firmato dalla commissione d’accesso presieduta dal vice prefetto Vincenzo Chietti, e vidimata dal prefetto di Napoli Michele di Bari, all’esito di tre settimane di lavoro investigativo svolto insieme tre finanzieri, due carabinieri e un poliziotto operanti tra compagnie, caserme e commissariati di Massa Lubrense e Sorrento. La loro relazione, di poco meno di 200 pagine, propone il ‘provvedimento dissolutorio’, con motivazioni già anticipate nella sostanza nelle scorse settimane sul nostro sito.

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