25 aprile, Mattarella: “Momento di coesione nazionale, nel ricordo della Resistenza l’Italia ribadisce l’impegno per pace e diritti”
Il 25 aprile è un momento di “riflessione collettiva e di coesione nazionale” e nel ricordo della Resistenza l’Italia ribadisce il suo impegno “in favore della pace, del rispetto dei diritti umani, della costruzione di società nazionali e internazionali più giuste e solidali“. In un incontro con le Associazioni combattentistiche e d’Arma il presidente della Repubblica Sergio Mattarella comincia la celebrazione della Liberazione dal nazifascismo. Mattarella mette in comunicazione la storia di ieri con la cronaca di oggi. Dice: “Libertà e pace non sono elementi e dati acquisito una volta per tutte. Sono beni resi fragili dalla dissennatezza e che richiedono consapevolezza, impegno”. “Si tratta di un patrimonio che deve essere custodito, fatto vivere e trasmesso alle giovani generazioni – aggiunge -. Il prevalere della legge imposta da chi si ritenga provvisoriamente più forte è destinata, infatti, a seminare lutti e distruzioni, aprendo a una condizione di conflitti permanenti, di barbarie nella vita internazionale“. Il presidente prosegue rilevando che “il fermo rifiuto di ogni forma di sopraffazione e di ogni deriva totalitaria – quale che sia la matrice ideologica o il preteso riferimento religioso che la ispiri – insieme al coraggio dimostrato da donne e uomini nel difendere la dignità della persona, costituisce un patrimonio morale di straordinario valore: è da questo slancio delle coscienze, spesso maturato attraverso scelte personali difficili e dolorose, che nacque quella straordinaria stagione di impegno civile che rese la guerra di Liberazione decisiva per il destino dell’Italia”.
Il capo dello Stato sabato sarà a San Severino Marche, in provincia di Macerata, città medaglia d’oro al Merito Civile. Il presidente sottolinea che la cittadina marchigiana “ha offerto un contributo significativo alla lotta di Liberazione, pagando un prezzo alto in termini di sofferenze e sacrifici”. “Come molte realtà del nostro Paese rappresenta un luogo simbolico della Resistenza, chiamata quest’anno – ottantesimo anniversario della scelta Repubblicana effettuata dalle italiane e dagli italiani – a rinnovarne il messaggio, a farne un momento di riflessione collettiva e di coesione nazionale”.
La lotta di Liberazione, ribadisce il presidente della Repubblica, è un momento fondante della Repubblica e “segna il riscatto morale e civile di un popolo che, nella Resistenza, espresse la forza e la capacità di affermare i valori di libertà, giustizia, pace, democrazia. Quei valori, scolpiti nella nostra Costituzione, non sono soltanto il frutto di una stagione storica: costituiscono il fondamento dei valori della nostra convivenza civile e della presenza dell’Italia nel contesto internazionale. Una condizione ottenuta a caro prezzo, che ci richiama rigorosamente, ogni giorno, alla responsabilità di difenderla e rinnovarla”.