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Nuovo attacco di Solovyov a Meloni: “Una fascista che sostiene i nazisti ucraini”. Anche Zakharova contro l’Italia: “Confusa dalla propaganda”

La posizione di Mosca è stata chiarita dal diplomatico fin da subito: si è dissociata già ieri sera dalle affermazioni di Solovyov e lo ha fatto più volte durante l’incontro con Tajani, specificando che il governo e le istituzioni russe non hanno mai, in alcun modo, attaccato la premier
Nuovo attacco di Solovyov a Meloni: “Una fascista che sostiene i nazisti ucraini”. Anche Zakharova contro l’Italia: “Confusa dalla propaganda”
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Vladimir Solovyov torna a offendere Giorgia Meloni, il suo governo e la stampa italiana. Il giornalista e presentatore televisivo russo vicino al Cremlino ha replicato alle reazioni che si sono scatenate martedì dopo il suo attacco alla premier, ribattezzata “PuttaMeloni” e definita una fascista, rivendicando le sue parole in un lungo intervento video nel quale ripercorre la carriera politica della presidente del Consiglio mettendone in evidenza i collegamenti col fascismo: “Condividendo le idee di Mussolini, aderisce ai crimini dell’Italia fascista. Dimostra simpatia per questi crimini appoggiando lo Stato nazista ucraino che compie attacchi terroristici in Russia e non ha fatto mistero dei suoi complotti per assassinare alcuni, incluso me”, ha dichiarato. E poi si è scagliato anche contro chi, come Carlo Calenda o Pina Picierno, ha manifestato solidarietà a Meloni additandolo come un propagandista di Putin. La pressione di Mosca su Roma non si limita alle dichiarazioni dell’anchorman, anche la portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova, si scaglia contro l’Italia: “Sono confusi dalla propria propaganda da molti anni. Per molti anni hanno permesso ai media occidentali, orientati verso Washington e Londra, di ingannarli”.

Dopo l’attacco sferrato da Solovyov ai microfoni del programma Polnyj Kontakt (Full Contact), la giornata era iniziata già con la convocazione dell’ambasciatore russo, Alexey Paramonov, al Ministero degli Esteri voluta da Antonio Tajani per manifestare la propria indignazione dopo le parole del giornalista russo. La posizione di Mosca è stata chiarita dal diplomatico fin da subito: si è dissociata già ieri sera dalle affermazioni di Solovyov e lo ha fatto più volte durante l’incontro con Tajani, specificando che il governo e le istituzioni russe non hanno mai attaccato la premier.

Il tempismo con cui Zakharova, poche ore dopo, ha rilanciato le accuse contro l’Italia non sembra avere l’obiettivo, però, di abbassare i toni. Intanto la premier ha ricevuto anche la solidarietà di Volodymyr Zelensky che su X ha scritto: “Pieno rispetto a te, Giorgia, e a tutta l’Italia. I propagandisti russi, miserabili, non riusciranno certo a deviare le persone la cui bussola è la difesa degli interessi nazionali del proprio Paese. Grazie a te e a tutti gli italiani per una posizione così chiara”.

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