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Delusione Berrettini: perde al primo turno a Madrid ed esce dalla top 100. Lo sfogo: “Non sono in grado di competere”

Il tennista azzurro è uscito sconfitto dal match contro Dino Prizmic al primo turno del torneo madrileno: "Voglio solo tornare a godermi il tempo passato in campo"
Delusione Berrettini: perde al primo turno a Madrid ed esce dalla top 100. Lo sfogo: “Non sono in grado di competere”
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Quel 6-0, 6-0 a Medvedev aveva fatto sperare gli italiani, ma Matteo Berrettini in realtà non riesce a trovare continuità. Il tennista romano – oggi 29enne – è stato eliminato al primo turno a Madrid, al termine di una partita mai in discussione contro Dino Prizmic. 6-3, 6-4 il finale in favore del croato in meno di due ore di partita. Una partita in cui Berrettini è stato impotente, non è mai riuscito a trovare i colpi giusti e non ha mai avuto la sensazione di poterci riuscire.

Lo dimostra anche il messaggio emblematico al suo angolo nel corso del match: “Cosa mi parli di tennis? Non sono in grado di competere, lo vedi o no? – ha detto Berrettini ad Alessandro Bega -. Non c’entra alzare la traiettoria della palla o altro”, lo sfogo di Berrettini durante la sfida poi persa. Una sconfitta che porta il tennista romano fuori dalla top 100. ”Oggi non sono stato in grado di competere al meglio perché non ho trovato la giusta energia e il giusto equilibrio”, ha ribadito Berrettini nella conferenza stampa post gara. “Mi dispiace molto perché il mio unico vero obiettivo per questa stagione non è il ranking o vincere tornei, ma solo tornare a godermi il tempo passato in campo. A volte ci riesco, altre volte è più difficile”.

Il suo recupero sembrava procedere nel migliore dei modi e a Montecarlo aveva fatto vedere ottime cose nei primi due turni, seppur contro due avversari in difficoltà. Bautista Agut si era già ritirato nel primo set sul 4-0 per infortunio, Medvedev – per quanto i meriti di Berrettini fossero diversi – ha sbagliato la qualsiasi nel 6-0, 6-0. Ora la brutta sconfitta contro Prizmic, in un match in cui non ha funzionato nulla: dal diritto al servizio. ”Ultimamente il problema non è stato il mio corpo, ma gli infortuni hanno tolto molto slancio alla mia carriera, a causa di tutti i cicli di ”stop e ripartenze” che ho dovuto affrontare. Mi sono sentito spesso come se stessi rincorrendo, affrettando i tempi sia per rientrare che per risalire la classifica”, ha concluso l’italiano.

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