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I dubbi sul record di Gout Gout, che a 18 anni è più veloce di Bolt: “Questa roba è chiaramente falsa” | Video

Il giovane velocista australiano ha firmato il nuovo primato mondiale Under 20 a Sidney. Ma dagli Usa viene messa in discussione la validità del suo tempo
I dubbi sul record di Gout Gout, che a 18 anni è più veloce di Bolt: “Questa roba è chiaramente falsa” | Video
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Gout Gout corre più veloce di tutti. A soli 18 anni, il velocista australiano domenica scorsa ha fermato il cronometro a 19″67 nei 200 metri ai campionati nazionali di Sydney, firmando il miglior tempo stagionale, il record australiano e soprattutto il nuovo primato mondiale Under 20. Un risultato che lo proietta già nella storia: alla sua età, Usain Bolt correva in 19″93. Il tempo ottenuto da Gout rappresenta anche la sua prima prestazione sotto i 20 secondi con vento regolare, fissato ufficialmente a +1.7 m/s, entro i limiti per l’omologazione. I numeri, però, raccontano solo una parte della storia. Perché accanto all’entusiasmo per un talento definito “raro e prezioso” anche dal presidente della federazione mondiale Sebastian Coe, si sono sollevati dubbi pesanti sulla regolarità del risultato.

Secondo Erin Brown, velocista statunitense, il 19″67 sarebbe “chiaramente falso”. La sua analisi parte da un elemento preciso: il vento. Ufficialmente entro i limiti, ma secondo lui ben più forte. A sostegno della sua tesi, Brown ha diffuso un video dell’impianto di Sydney accompagnato dalla didascalia: “Vento a +1,7… attenzione, alberi e altre cose che cadono”. Ma non è solo una questione di condizioni ambientali. A insospettire è soprattutto l’andamento complessivo della gara. Jonathan Gault, giornalista di Boston, ha sottolineato come “i primi sette hanno tutti stabilito il loro record personale, e i primi cinque lo hanno migliorato di almeno 0,20 secondi”. Un dato che alimenta più di un sospetto.

Brown entra nel dettaglio: “Non mentirò, per un attimo mi avete preso tutti in giro. Ho pensato che avessimo davvero assistito a qualcosa di speciale”. Poi il controllo dei risultati e la conclusione drastica: “Questa roba è chiaramente falsa. Ovviamente, palesemente, è la falsità più totale”. Il velocista americano mette a confronto i tempi dei protagonisti con i loro precedenti. Gout Gout, reduce da un 20,4, scende improvvisamente a 19,6. Aidan Murphy, con personale di 20,4, chiude in 19,8. Calab Law passa da 20,7 a 20,2. E così via, fino agli ultimi classificati. “Sembra che tutti stiano correndo mezzo secondo più velocemente di quanto abbiano mai fatto prima”, osserva. Da qui la domanda retorica che alimenta le polemiche: “Quindi, tutti i partecipanti a una gara corrono mezzo secondo più veloci di quanto abbiano mai fatto prima?”. E l’affondo finale: “L’Australia continua a sfornare la gente più falsa che abbiamo mai visto, e voi alimentate questa m***a ogni volta, e poi queste persone vengono strabattute”.

Dubbi pesanti che si affiancano a numeri impressionanti. Perché al di là delle polemiche, Gout Gout resta un talento fuori scala: falcata media di 2,60 metri, capacità di mantenere la velocità per tutta la gara e una progressione che lo avvicina ai grandi della storia. Con un obiettivo dichiarato: arrivare al massimo alle Olimpiadi di Brisbane 2032, quando avrà 24 anni. Nel frattempo, però, il suo record resta sospeso tra entusiasmo e sospetto.

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