Il passato di La Mantia - 2/2
Il percorso di Filippo La Mantia è tutto meno che lineare. Prima ancora della cucina, la sua vita era legata al fotogiornalismo, una professione che lo aveva portato a muoversi dentro alcuni dei momenti più bui della cronaca italiana. Il punto più delicato della vicenda riguarda la stagione degli omicidi eccellenti di mafia in Sicilia, in particolare l’uccisione del vicequestore Ninni Cassarà, figura centrale della lotta a Cosa Nostra a Palermo negli anni Ottanta. Cassarà venne assassinato in un agguato nel 1985, in una fase in cui la mafia colpiva sistematicamente magistrati e forze dell’ordine impegnati nelle indagini più sensibili.
In quel contesto di altissima tensione investigativa, La Mantia si trovò coinvolto indirettamente in una vicenda giudiziaria legata a quegli ambienti e a quell’epoca. Venne arrestato, per poi essere successivamente scarcerato e la sua posizione rivalutata. Per lui, quell’esperienza segnò uno spartiacque definitivo, aprendo la strada a una completa ricostruzione della propria vita.
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