L’ottimizzazione del tempo attraverso l’intelligenza artificiale ha generato un nuovo filone di creatori di contenuti, tra cui spicca il caso di @upgradingkatie. Dietro questo pseudonimo digitale si cela Katie, una donna di 32 anni, madre di due figli e con un passato professionale nel settore delle risorse umane come recruiter. In seguito a una severa depressione post-partum, che le causava estreme difficoltà persino nell’alzarsi dal letto al mattino, ha deciso di delegare la gestione pratica e decisionale della propria quotidianità a ChatGPT, trasformando un esperimento di auto-aiuto in un modello di business documentato giorno per giorno sulla sua pagina Instagram seguita da 154 mila follower.
Il meccanismo alla base del progetto di Katie non si limita alla semplice consultazione del bot come motore di ricerca, ma prevede una strutturazione complessa del ruolo dell’intelligenza artificiale. Al momento della sottoscrizione dell’abbonamento a ChatGPT, la donna ha configurato il sistema fornendo un’istruzione di base (“prompt”) estremamente precisa. Ha richiesto all’algoritmo di agire come un life coach professionista, incaricato di intervistarla ponendo una domanda alla volta per mappare i suoi obiettivi, i limiti personali, le priorità finanziarie, la salute e lo stile di vita desiderato.
Sulla base delle risposte fornite, l’intelligenza artificiale ha elaborato un piano d’azione tradotto in rigide liste quotidiane. La trentaduenne ha scelto di azzerare il proprio potere decisionale sulle questioni ordinarie per affidarsi unicamente all’algoritmo: “Leggo gli ordini e li eseguo. Sempre, senza variare mai”, ha spiegato nei suoi video. “Non mi fido di me stessa. Seguo solo le liste”. Ogni aspetto della sua giornata è così codificato dalla macchina. ChatGPT le suggerisce quando svegliarsi, se e come truccarsi (consigliandole specificamente l’uso di un mascara marrone) e come organizzare le attività all’aperto con i figli, arrivando a dettare la lista esatta degli ingredienti per i panini da portare al parco (pomodori, maionese, spinaci e mozzarella). E ancora, è ChatGPT a importle di fare cento salti con la corda e di mettere via lo smartphone. È sempre l’IA a stabilire come deve vestirsi o a decidere se sia il caso di lavarsi i capelli. L’algoritmo pianifica anche le pulizie domestiche e i pasti della settimana, utilizzando metodi strutturati come il “5-4-3-2-1” per bilanciare le porzioni di frutta e verdura, e le ricorda persino di mantenere i rapporti sociali inviando messaggi alle amiche trascurate.
Dopo sei mesi di condivisione quotidiana della propria routine, il profilo Instagram di Katie ha registrato una crescita esponenziale, passando da zero a oltre 154mila follower (conquistandone oltre centomila nei primi cento giorni di attività). L’esperimento ha attirato l’attenzione non solo per la precisione organizzativa che le permette di mantenere la casa in ordine gestendo i figli autonomamente, ma anche per la capacità della donna di estrarre dall’intelligenza artificiale valutazioni oggettive e non compiacenti. Interrogato su come stesse conducendo la propria vita, il bot ha infatti fornito un’analisi spietata, evidenziando come la donna fosse in realtà disordinata sotto la superficie, tendesse a sovraccaricarsi di compiti per trovare scuse e non rispettasse i propri propositi sull’attività fisica. È proprio in questa capacità di “addestrare” la macchina per ottenere risposte funzionali che l’ex recruiter ha individuato un’opportunità economica. Trasformando la sua esperienza in un’attività generatrice di reddito per la famiglia, Katie ha iniziato a commercializzare i “prompt”, ovvero le stringhe testuali esatte da inserire in ChatGPT per ottenere determinati risultati senza dover formulare le richieste da zero.
Attraverso piattaforme di e-commerce per creatori digitali, la donna vende oggi moduli a pagamento specifici: 9 dollari per le istruzioni su come far organizzare il riordino degli armadi o i pasti settimanali in base alle giacenze in frigorifero; 10 dollari per un piano di gestione del risparmio; fino a 37 dollari per il “Sistema dei sogni”, un comando avanzato che genera un piano di dodici mesi per raggiungere i propri obiettivi a lungo termine. Questo sistema aziendale le ha già permesso di raggiungere il suo primo traguardo finanziario (pagare una vacanza per la famiglia) e l’ha resa uno dei volti di punta di quel segmento di mumfluencers che integrano l’intelligenza artificiale per razionalizzare il lavoro di cura e creare micro-imprese digitali.
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