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Mattarella: “Libano Paese indipendente sotto tempesta di bombardamenti devastanti. Nato interesse di Usa e Ue”

Il presidente della Repubblica, in visita in Repubblica Ceca, rilancia l'unità europea sia sul Medio Oriente che sulla difesa comune: "Per poter dare un contributo occorre concordia"
Mattarella: “Libano Paese indipendente sotto tempesta di bombardamenti devastanti. Nato interesse di Usa e Ue”
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Il rilancio delle alleanze per garantirsi la difesa, sia in ambito Nato che più strettamente europeo. E una condanna, neanche tanto velata, dell’ennesimo affondo di Israele in Libano, definito un “Paese indipendente” che si è ritrovato “sotto la tempesta di bombardamenti devastanti”. Sergio Mattarella sceglie la visita all’omologo ceco Petr Pavel per tornare a parlare di politica internazionale e della situazione geopolitica in Medio Oriente. Proprio il Libano, ha spiegato il presidente della Repubblica, è stato al centro dei colloqui con il presidente della Repubblica Ceca: “Abbiamo parlato del Libano, un Paese indipendente con un nuovo governo che sta procedendo anche al disarmo di Hezbollah e che oggi è sotto la tempesta di bombardamenti devastanti”, ha detto.

Per Mattarella “c’è un’esigenza”, ovvero che “i Paesi Ue siano uniti nelle posizioni e per poter dare un contributo occorre concordia e una posizione comune”. Un’unità di intenti che “si sta costruendo in queste settimane”, ha ricordato il presidente della Repubblica. “Occorre – ha sottolineato – che questo processo sia completato”, anche perché “non riguarda solo i territori interessati ma riguarda anche l’equilibrio mondiale”. Il ruolo dell’Unione Europea, ha continuato Mattarella, deve essere ampio e rafforzato: “La Russia non soltanto ha aggredito un Paese libero e indipendente ma ha anche presentato alla Ue l’esigenza indifferibile di organizzare la propria sicurezza e difesa da pericoli di questo genere”.

Perché i rischi “oggi riguardano l’Ucraina” e “domani potrebbero riguardare qualunque altro Paese”. Per questo, ha aggiunto, “bisogna procedere velocemente sulla difesa comune europea”. E sempre in tema di alleanze difensive, il presidente della Repubblica ha riflettuto sul ruolo della Nato, minato negli ultimi mesi da Donald Trump: “Quando nacque fu per contenere essenzialmente l’offensiva sovietica ma non vi era estranea una visione del futuro – ha ricordato – Si sono poi affiancati altri soggetti protagonisti e il mondo si va sempre più caratterizzando da grandi soggetti internazionali. Due sono per valori comuni indissolubilmente legati, Stati Uniti e Europa, e l’interesse riguarda le due sponde dell’atlantico. Quindi la Nato è interesse bilaterale e le sue ragioni storiche si stanno accrescendo e non diminuendo”.

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