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Da Bobo Vieri a Fabrizio Corona fino a Ricky Tognazzi e Selvaggia Lucarelli: ecco tutti i nomi dei vip spiati da Equalize

Sono tanti i nuovi nomi delle persone spiate, attraverso i presunti accessi abusivi dell'agenzia investigativa alle banche dati, che compiano negli atti dell’inchiesta milanese
Da Bobo Vieri a Fabrizio Corona fino a Ricky Tognazzi e Selvaggia Lucarelli: ecco tutti i nomi dei vip spiati da Equalize
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Da Christian Vieri a Fabrizio Corona, fino a Ricky Tognazzi e Selvaggia Lucarelli. Sono tanti i nuovi nomi delle persone “spiate” attraverso i presunti accessi abusivi dell’agenzia investigativa Equalize alle “banche dati”. I loro nomi, come quelli di altri personaggi noti, compaiono nel lungo elenco delle vittime dei dossieraggi negli atti dell’inchiesta milanese, il cui secondo maxi-filone è stato chiuso oggi con 81 indagati.

In particolare, i nomi della firma del Fatto Quotidiano Selvaggia Lucarelli, dell’ex calciatore Bobo Vieri e dell’ex re dei paparazzi Fabrizio Corona – ma anche quelli dell’imprenditrice e volto tv Sonia Bruganelli e pure di Andrea Medri (fondatore della società di bitcoin fallita “The Rock Trading”) – spuntano nel corposo elenco di accessi nel 2024 alla banca dati Sdi del Ministero dell’Interno, il principale archivio informatico delle forze dell’ordine che contiene, tra le altre cose, informazioni su denunce e precedenti penali. Accessi che sarebbero stati effettuati, secondo l’inchiesta della procura, da Roberto Bonacina, che era ispettore di Polizia all’Ufficio di Polizia di Frontiera dell’aeroporto di Orio al Serio di Bergamo. E che avrebbe agito, secondo l’accusa, dietro “corrispettivo economico” e su mandato di persone del gruppo di Equalize, tra cui Luca Cavicchi, che sarebbe stato a capo di una “articolazione” delle presunte cyber-spie dell’agenzia investigativa con sede in via Pattari, a due passi dal Duomo di Milano.

Anche il nome dell’attore e regista Ricky Tognazzi risulta come persona offesa, in una delle oltre 100 imputazioni dell’ultimo avviso di chiusura indagini, di un presunto accesso abusivo, con conseguente rivelazione di segreto, alla Banca Dati Serpico dell’Agenzia delle Entrate il 25 e 26 settembre del 2024. A compiere gli accessi abusivi, secondo i pm, sarebbe stato in questo caso Marco Calcaterra, in qualità di dirigente dell’Agenzia delle Entrate di Napoli. E avrebbe agito, dietro “compenso”, surichiesta” di Luca Cavicchi e dell’esperto informatico del gruppo Nunzio Samuele Calamucci.

Tra gli altri nuovi nomi di “vittime”, centinaia in totale, dei presunti accessi abusivi c’è anche quello del giornalista di gossip Gabriele Parpiglia e Piero Amara, ex legale esterno di Eni e coinvolto nella ormai nota vicenda dei verbali sulla fantomatica Loggia Ungheria. Tra gli spiati compare anche il nome dell’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato, Stefano Antonio Donnarumma. Il manager milanese 58enne risulta essere stato oggetto di un accertamento abusivo alla banca dati Sdi il 21 novembre 2023, quasi un anno prima della nomina come ad e direttore generale di FS. Secondo la Procura di Milano i responsabili dell’acceso abusivo a sistema informatico sarebbero l’investigatore privato Luca Cavicchi, il gestore di una società di scommesse e gioco d’azzardo (la RP srls di Bergamo), Flavio Rottigni, assieme all’agente della polizia di frontiera dell’aeroporto di Orio, Roberto Bonacina, che sarebbe stato remunerato e al soldo del gruppo per i dati “abusivamente esfiltrati” dalle banche dati strategiche nazionali come lo Sdi, Aci ed Etna.

Tra i nomi già noti delle vittime, come aveva già rivelato lo scorso anno il Fatto quotidiano, c’è il campione dell’atletica leggera Marcel Jacobs. L’operazione di spionaggio nei suoi confronti sarebbe stata pagata “10.000 euro in contanti“, si legge nell’avviso di conclusione indagini preliminari dell’inchiesta che la Procura di Milano ha notificato anche a Giacomo Tortu, fratello del campione olimpico della 4X100 metri, Filippo Tortu (estraneo all’indagine), che avrebbe commissionato a una serie di investigatori e hacker un dossier sul “presunto utilizzo di sostanze dopanti” da parte dell’atleta doppia medaglia d’oro di Tokyo 2021. Oltre al fratello di Tortu e all’ex super poliziotto di Equalize Carmine Gallo (morto nel marzo del 2025), sono altri 3 gli indagati per accesso abusivo a sistema informatico e intercettazioni illegali: il mediatore del pagamento, Giovanni Azzena, l’investigatore privato Lorenzo Di Iulio e Gabriele Pegoraro. A quest’ultimo, ingegnere informatico e hacker, sarebbe stato dato il compito di introdursi nei dispositivi informatici e nei cellulari di Jacobs, del suo allenatore Paolo Camossi e del suo nutrizionista Giacomo Spazzini per acquisire e analizzare le loro chat fra il 15 settembre 2020 e la fine di agosto 2021, subito dopo essere salito sul gradino più alto del podio nelle Olimpiadi giapponesi. Pegoraro avrebbe consegnato a Di Iulio una “chiavetta Usb” contenente le “chat esfiltrate” poi girata, fra il settembre e l’ottobre 2021 in un luogo sconosciuto, a Carmine Gallo e da lui a Giacomo Tortu.

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