“Lui mi ha conquistato quasi subito con il modo in cui si è presentato, un manager di una grande azienda, mi sono innamorata subito”. Il salotto televisivo de La Volta Buona, condotto da Caterina Balivo, si è trasformato nel palcoscenico di un acceso scontro a distanza tra il principe Giacomo Bonanno di Linguaglossa e la sua ex compagna, la modella Tanya Yashchanka. Dopo aver ospitato il nobile nella puntata di lunedì 30 marzo, il programma ha concesso il diritto di replica alla donna, attualmente coinvolta in un processo scaturito proprio dalle denunce dell’ex fidanzato. “C’è un processo in corso, abbiamo ascoltato lui e tra poco ascolteremo anche te, così hai modo di replicare”, ha esordito la conduttrice, introducendo un’intervista in cui la modella ha respinto categoricamente ogni accusa, ribaltando la narrazione dei fatti.
Per comprendere la portata della replica, è necessario fare un passo indietro alla versione fornita dal principe Bonanno. L’uomo aveva dichiarato davanti alle telecamere di essere stato vittima di un raggiro. Secondo il suo racconto, la modella lo avrebbe costretto a elargire doni costosi — arrivando persino a pretendere l’acquisto di una casa a suo nome — sotto la costante minaccia di interrompere la relazione. Tra le accuse più pesanti mosse da Bonanno, anche quella relativa a un prezioso anello di famiglia: il principe sosteneva di crederlo smarrito, per poi scoprire che era finito nelle mani dell’ex compagna.
La ricostruzione fornita da Tanya Yashchanka è diametralmente opposta: “Tutto quello che dice Giacomo è falso, le cose non sono andate così“. La modella ha quindi raccontato la sua versione della loro storia d’amore, iniziata nel 2019, descrivendo un innamoramento rapido verso un uomo che si era presentato come un manager di successo. Le prime crepe, secondo la donna, sarebbero emerse di fronte a una responsabilità importante: “Alla prima difficoltà, quando io sono rimasta incinta, lui è scappato. È fuggito“. La separazione sarebbe durata sei mesi, dopodiché il principe sarebbe tornato sui suoi passi. “Mi ha fatto la proposta di matrimonio ufficiale con l’anello. Lui mi ha denunciato, ma io non ho rubato assolutamente nulla. È stato lui ad ingannarmi con promesse che non sono mai state mantenute“, ha raccontato Tanya, spiegando come l’uomo le avesse promesso un futuro solido, fatto di nozze e figli.
Sul fronte patrimoniale, fulcro della contesa legale, la modella ha negato con forza l’ipotesi del raggiro o del furto. Sui regali ricevuti durante la relazione — il cui valore complessivo supererebbe il milione di euro — Tanya ha precisato che si trattava di doni spontanei, giustificati dalla natura “generosa” dell’ex compagno. Attualmente, però, la donna ha dichiarato di non essere più in possesso di quei beni: “Non ho niente. Una parte è stata sequestrata, un’altra parte per errore l’ho data al mio ex per fargliela custodire. Mi trovavo sola e ho seguito questo consiglio sbagliato”.
Anche il “mistero” dell’anello di famiglia è stato affrontato e smentito dalla modella, che ha rivendicato la legittimità del possesso: “Mi ha regalato due anelli: uno della proposta di matrimonio e uno di famiglia che mi ha dato lui stesso, perché mi diceva che solo io meritavo questo regalo”. Secondo Tanya, l’intera offensiva mediatica e legale dell’uomo avrebbe un unico scopo: rientrare in possesso dei beni donati nel corso degli anni. Quindi, si è concluso con un riferimento alle tempistiche legali. Come rivelato dalla modella in chiusura di intervista, il principe ha sporto denuncia contro di lei nel 2022, in un momento in cui la coppia conviveva ancora. “Mi ha denunciato quando stavamo ancora insieme”, ha confidato Tanya. “Sono stata molto male, ancora non capisco come abbia potuto fare una cosa del genere. Avrei dovuto lasciarlo molto prima, ma non ho avuto la forza di farlo”.