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“Mi sono chiesta spesso il motivo dell’accanimento di Alfonso Signorini nei miei confronti ma non l’ho mai saputo. Al Gf umiliata solo perché avevo uno spacco ed ero una gran fi*a”: così Shaila Gatta

Nel libro Fuori Onda. Come ho trasformato le cadute in passi di danza, con prefazione di Enzo Iacchetti, la ex velina ripercorre il periodo più buio dopo il Grande Fratello: la diagnosi di depressione post-traumatica, i “trigger” legati all’esposizione mediatica, l’odio social e le ferite ancora aperte, fino alle accuse rivolte all'ex conduttore del reality Mediaset

di Redazione FqMagazine
“Mi sono chiesta spesso il motivo dell’accanimento di Alfonso Signorini nei miei confronti ma non l’ho mai saputo. Al Gf umiliata solo perché avevo uno spacco ed ero una gran fi*a”: così Shaila Gatta

Il suo libro si chiama Fuori Onda, come ho trasformato le cadute in passi di danza e la prefazione l’ha scritta Enzo Iacchetti. Lei è la ex velina ed ex concorrente del Grande Fratello Shaila Gatta e si è raccontata a Fanpage, a partire da una recente esperienza nello studio tv de La Volta Buona che ha rappresentato un “trigger”: “Dopo il GF mi è stata diagnosticata una forma di depressione post-traumatica e quello che è accaduto dopo quell’intervista è un trigger, qualcosa che mi riporta a rivivere il trauma. In questi giorni è accaduto proprio questo. Purtroppo resto ancora molto vulnerabile di fronte agli attacchi mediatici. Spesso i personaggi pubblici vengono visti come dei supereroi, come se nulla potesse scalfirli, ma la verità è che ho ancora profondamente paura che mi facciano del male”.

Gatta spiega parte di questo odio social col fatto che “una donna può essere libera solo fino a un certo punto. In fondo, che cosa faccio di male? Sono giovane, vivo la mia vita esattamente come fanno tantissime altre ragazze. Perché se lo faccio io divento una ‘poco di buono’? La verità è che siamo considerate libere solo finché non abbiamo davvero il coraggio di dire basta e rompere gli schemi. Sei libera finché non deludi le aspettative di chi vorrebbe che tu vivessi in un certo modo“. Il duro racconto di Gatta passa attraverso alcune foto di nudo che le furono scattate da un fotografo, successivamente arrestato per possesso di materiale pedopornografico: “Avevo solo 15 anni, ma mi sono bastati per capire che il sistema non è sempre pulito (…) Sai che hai un desiderio e che di fronte a te c’è un adulto, un uomo di 60 anni, che ti dice che devi spogliarti. Non l’ho mai detto a nessuno; mio padre lo ha scoperto leggendo il mio libro e ha pianto. Quando quell’uomo è stato arrestato, mi sono sentita finalmente libera da un peso. Per fortuna, in questo ambiente esistono anche tante persone perbene”. Non si riferisce, quando parla di “persone perbene”, all’uomo che avrebbe cercato di ‘comprarla‘: “Ne ho vissute parecchie di queste avances. A un certo punto, mentre ero al GF, si è perfino diffusa una diceria secondo la quale sarei stata a letto con uomini più anziani per fare carriera. È falso. Mi guardo ancora allo specchio con dignità”.

“Sono stata umiliata solo perché avevo uno spacco ed ero una gran fi*a”

E a proposito di Grande Fratello, spesso Gatta ripete una frase detta da Alfonso Signorini che l’ha ferita, “sei volgare”: “Quella frase ha dato man forte a quelli che mi odiavano. Il conduttore è la figura più influente in un programma e ha influenzato il pubblico in negativo nei miei confronti. Se essere bravi e belli vuol dire essere volgari, significa che non ci ho capito niente. Mi sono chiesta spesso il motivo del suo accanimento nei miei confronti ma non l’ho mai saputo. So solo che dopo quegli episodi sono caduta in depressione e ho dovuto rialzarmi da sola mentre piangevo dalla mattina alla sera. Nel reality non sono mai stata tutelata, ho dovuto incassare qualsiasi cosa sia stata detta nei miei confronti”. Un’esperienza, quella al reality, nella quale dice di avere subito una “umiliazione. Sono stata umiliata solo perché avevo uno spacco ed ero una gran fi*a. Ricordo solo che ho provato profonda vergogna. Quando riguardo quelle scene mi faccio tenerezza da sola. Fu una cattiveria gratuita e nessuno merita di essere trattato così. E anche in quel caso me la sono presa con me stessa: avrei dovuto alzarmi, salutare tutti e andare via”. Su un eventuale e chiarimento con Signorini è netta: “Lasciamo perdere. Preferisco non rispondere“.

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