Il mondo di Messenger cambia pelle: da oggi, gli utenti non potranno più accedere alle chat tramite il sito web Messenger.com. Meta decide così di concentrare tutte le conversazioni sull’app di Facebook e sulle versioni mobile, chiudendo definitivamente la porta dell’esperienza web autonoma. Chi era abituato a usare Messenger dal browser dovrà ora fare i conti con un’unica strada per chattare: aprire l’app di Facebook Messenger sul proprio smartphone o accedere a Facebook tramite un account personale. Chi non possiede ancora un profilo Facebook dovrà crearne uno, anche solo per poter continuare a scambiare messaggi con amici e contatti.
La scelta di Meta arriva dopo la chiusura dell’app Messenger per Windows dello scorso anno e punta a unificare la gestione dei servizi di messaggistica all’interno del suo ecosistema. Una mossa che semplifica la manutenzione della piattaforma, ma allo stesso tempo ha già suscitato malumore tra gli utenti più affezionati alla versione web. Molti, infatti, utilizzavano Messenger.com proprio per evitare di restare troppo legati al social network, preferendo una chat più “leggera” e indipendente.
Per fortuna, chi teme di perdere le proprie conversazioni può stare tranquillo: la cronologia dei messaggi resta accessibile tramite il PIN impostato al momento del backup. Inserendolo nell’app o sul social, sarà possibile recuperare tutte le chat senza problemi.
Utenti Messenger tra web e app
La decisione di Meta, oltre a semplificare l’offerta, segna anche un tentativo di spingere gli utenti a rimanere all’interno dell’ecosistema Facebook. Tuttavia, resta da vedere come reagiranno coloro che preferivano la libertà del web o che utilizzavano Messenger esclusivamente come servizio indipendente.
Con questa mossa, quindi, Messenger diventa una piattaforma sempre più integrata con Facebook, lasciando il browser alle spalle e concentrandosi sull’esperienza mobile e sull’app principale. Gli utenti ora devono scegliere: tornare dentro Facebook o affidarsi totalmente al mobile per continuare a chattare.