“Mi candido con Marco Rizzo perché è contro Bruxelles e la Nato”. Di solito quando si tratta di Massimo Lovati non sai mai se scherza o dice sul serio. Questa volta però l’ex avvocato di Andrea Sempio ha preso una decisione vera. Niente serie tv con Gerry la rana come ideato da Fabrizio Corona, ma una candidatura a sindaco di Vigevano con Democrazia Sovrana e Popolare. “Le novità mi incuriosiscono. Mi piace ogni esperienza che possa essere di arricchimento”, ha spiegato Lovati in una intervista al Corriere. “Ho scelto Rizzo perché mi piace il suo programma. Mi ha contattato, mi ha fatto la proposta e ho accettato – ha spiegato – non ho sposato un’idea. Mi piacciono le sue. Per esempio che bisognerebbe uscire da Europa e Nato. E poi anche lui è cambiato”.
Parafrasando Rizzo, Lovati ricorda che quando c’era la Fiat “ero con gli operai”, ma che oggi “è cambiato tutto: non c’è più la classe operaia, ma tanta gente che non sa come campare, mentre dall’altra ci sono i burocrati di Bruxelles che comandano senza essere mai stati votati”. Quando l’intervistatore gli chiede se gli manca stare sotto i riflettori di Garlasco, Lovati mette le mani avanti: “A me non manca nulla”. Del resto tra un “Andrea ha tutto il diritto di fare le sue scelte” (rispetto alla revoca della tutela legale ndr) e al fatto che “l’inchiesta la chiuderanno l’anno prossimo perché la Procura chiederà la proroga delle indagini”, Lovati sostiene ancora una volta che sia Sempio che Stasi sul delitto di Garlasco sono innocenti.