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“Ho visto robe indegne. Buste da 50mila euro, allenatori che non potevano decidere. È un sistema tossico”: la denuncia dell’ex Milan Mangiameli

Oggi in forza al Club Milano, in Serie D, l'ex Primavera rossonera, Bologna e Torino si è sfogato dopo l'eliminazione della Nazionale contro la Bosnia
“Ho visto robe indegne. Buste da 50mila euro, allenatori che non potevano decidere. È un sistema tossico”: la denuncia dell’ex Milan Mangiameli
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“Tutto questo è il sistema del calcio italiano, un sistema tossico che felicemente ho lasciato da un po’”. È il riassunto di una Instagram Story di Federico Mangiameli. Il nome probabilmente non vi dirà nulla. Ma no, non si tratta di un tifoso qualsiasi, di un personaggio istituzionale. È lo sfogo di un ragazzo di 20 anni che in passato ha giocato nella Primavera del Milan, del Bologna, del Torino e oggi è in Serie D, al Club Milano. Uno sfogo arrivato sui social poche ore dopo l’eliminazione dell’Italia dal Mondiale contro la Bosnia ai calci di rigore che continua a far parlare di sé per lo scossone pronto in Figc, con Gravina vicinissimo a lasciare.

“Da un lato rosico dall’altro sono felice, solo chi ha vissuto quel mondo lì può sapere lo schifo che c’è dietro: procuratori che portano giocatori dalla promozione alla Serie C grazie a una busta con 50mila euro, Serie A e Primavere fatte solo di stranieri pagati follie al mese oppure allenatori che non potevano neanche decidere chi schierare”, scrive Mangiameli.

Mangiameli ha poi proseguito denunciando situazioni poco chiare all’interno dei settori giovanili, anche a livelli alti: “Mi è capitato di vedere delle robe indegne di soldi, compagni di squadra che sono stati trattati in maniera oscena dai dirigenti, senza rispetto. Tutto questo è il sistema del calcio italiano, un sistema tossico che felicemente ho lasciato da un po’”.

Infine spazio anche per un paragone tra il calcio e gli altri sport, altro tema di grandissima attualità dopo le parole tanto discusse di Gravina nella conferenza stampa post partita. Parole che avevano scatenato la reazione di diversi campioni olimpici e mondiali: “A differenza degli altri sport è diventato lo sport da non prendere come esempio, gente che si lancia per terra in continuazione, raccomandazione, gente ignorante, maleducata e che per 4 soldi farebbe di tutto. Questo poi è il risultato”.

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