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Caso Claudia Conte, Fdi blinda Piantedosi: “Massima fiducia”. Interrogazioni Pd-Avs sugli incarichi, lei: “Ho 10 anni di competenze professionali”

Il capo del Viminale incassa il sostegno del partito di Meloni. Anche Fi si accoda, mentre tace il Carroccio. Protestano le opposizioni, M5s: "Non è un fatto di cronaca rosa, ma di cronaca politica"
Caso Claudia Conte, Fdi blinda Piantedosi: “Massima fiducia”. Interrogazioni Pd-Avs sugli incarichi, lei: “Ho 10 anni di competenze professionali”
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I big di Fratelli d’Italia schierati in difesa del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, mentre lui non smentisce la relazione con la 34enne Claudia Conte ma sceglie il “no comment”. Intanto le opposizioni depositano interrogazioni per chiedere conto delle consulenze ottenute dalla giornalista negli ultimi mesi. Lei si limita a mandare un messaggio all’agenzia Ansa: “Al momento preferisco il silenzio, ricordo solo le mie competenze professionali di circa dieci anni”. Sono ore di ricostruzioni e strategie per affrontare il nuovo caso dentro il governo Meloni, scoppiato dopo che la stessa Conte ha ammesso la relazione con il capo del Viminiale in un’intervista a Money.it: un colloquio fatta da Marco Gaetani, molto vicino ad ambienti Fdi e che, secondo le indiscrezioni del Corriere della sera, sarebbe finito sull’argomento proprio su imbeccata della stessa Conte. Ora il governo deve gestire il nuovo fronte interno, in pieno terremoto dopo la sconfitta al referendum sulla giustizia e mentre continuano le spinte per il voto anticipato.

La maggioranza blinda Piantedosi. Il Carroccio tace

Mentre Giorgia Meloni non commenta, chi è intervenuto nel corso di tutta la giornata sono i suoi. I primi sono stati i capigruppo di Fratelli d’Italia Galeazzo Bignami e Lucio Malan che hanno blindato il ministro “per l’ottimo lavoro svolto in questi anni”. In giornata ha parlato anche il responsabile organizzazione di Fdi Giovanni Donzelli: “Piantedosi ha la massima fiducia di Fratelli d’Italia”, ha detto il deputato. Piantedosi “non ha niente da nascondere, fa benissimo il ministro dell’Interno”, aggiunge. E a proposito di Gaetani, il podcaster che ha intervistato Claudia Conte, Donzelli ha precisato: “Ha collaborato anche con Radio Atreju e collabora con Radio Atreju, ma è un giornalista che collabora per varie testate… non c’entra nulla con questa vicenda”.

Sostegno è arrivato anche dal forzista Alessandro Cattaneo su Rainews24: “Solidarietà e piena fiducia”, ha detto mentre il Carroccio non si è espresso per tutta la giornata. Come raccontato da il Fatto quotidiano, ieri Piantedosi è andato a Chigi e ha visto sia Meloni che Matteo Salvini: gli incontri erano già in programma, ma il ministro è stata raccontato come “abbattuto”.

Intanto il ministro ha fatto sapere che non ha avuto “nessun cambio di agenda” e sulla vicenda ha espresso un “no comment” assoluto. E anzi avrebbe già dato mandato a un legale: la linea è che dal ministro non ci sono mai stati favoritismi, incarichi, favori o interessamenti nei confronti di nessuno e chi sostiene il contrario ne risponderà nelle sedi competenti.

Le opposizioni: “Il ministro chiarisca, non può essere a rischio ricatto”

A muoversi intanto, sono le opposizioni. Che chiedono chiarimenti sulle consulenze della giornalista 34enne che, come rivelato nelle ultime ore, ha un ruolo nella commissione Periferie e ha avuto delle docenze per la scuola delle forze di polizia. Conte è anche portavoce dell’Osservatorio contro il bullismo. “Se sono state date consulenze, come per il caso Boccia, qui non è per niente un fatto di cronaca rosa, è un fatto politico”, ha detto su La7 il 5 stelle Francesco Silvestri. “Bisogna capire se sono state consulenze a una persona che aveva una relazione con il ministro dell’Interno. Qui si parla di soldi pubblici e di incarichi che non possono essere legati a una vicinanza”. In serata, intervistato a Dritto e rovescio su Rete4, ha parlato anche il leader M5s Giuseppe Conte: “Ovviamente un ministro ha un obbligo di trasparenza. In queste ore stanno venendo fuori delle richieste di chiarimento sui ruoli che ha avuto questa giornalista, il ministro chiarirà, ha il vincolo di chiarire perché ha un ruolo pubblico e istituzionale, però il tema rilevante è che ormai dopo il voto referendario sono così traballanti, che si pensava a uno sgretolamento, e invece stiamo assistendo a un tracollo completo di questo governo“.

Poco dopo è intervenuta la responsabile giustizia del Partito democratico Debora Serracchiani: “Non bastano le voci filtrate da Palazzo Chigi né le uscite dei partiti di maggioranza: serve un chiarimento da parte del ministro Piantedosi, la cui trasparenza è parte integrante della sua funzione”, ha scritto in una nota. “Il suo ruolo di ministro dell’Interno richiede comportamenti specchiati, senza limitazioni legate a questioni personali o rischi di ricatto. Non entriamo nelle questioni private, ma il ministro deve chiarire ogni elemento pubblico”. Il gruppo Pd alla Camera ha quindi presentato un’interrogazione a firma Serracchiani-Bonafè per chiedere al governo di chiarire gli incarichi pubblici affidati alla giornalista. Nell’atto ispettivo si chiede di “verificare trasparenza, modalità di selezione, eventuali compensi e possibili conflitti di interesse”.

Angelo Bonelli di Alleanza Verdi Sinistra, in mattinata, aveva annunciato di aver presentato un atto simile. “Chiedo di sapere quanti siano gli incarichi, in varie forme, conferiti a Claudia Conte nella pubblica amministrazione e in Rai e sulla base di quali criteri e competenze siano stati assegnati”. E ha aggiunto: “Nell’interrogazione domando inoltre quali competenze abbia Claudia Conte per svolgere una docenza presso l’Alta Scuola di Formazione della Polizia di Stato, incarico normalmente affidato a funzionari esperti di polizia e delle altre amministrazioni dello Stato” e “se i contratti in Rai vengano definiti attraverso incontri casuali, come riportato oggi da alcuni quotidiani che citano dichiarazioni di Pionati, ex direttore del GR1″. Quindi ha chiuso: “Non sono interessato alla vita privata del ministro Piantedosi, ma ogni elemento di gossip deve essere escluso a tutela di un ministero fondamentale per la sicurezza degli italiani e dell’Italia”.

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