Il mondo FQ

15enne attirato in bagno e accoltellato in una scuola a Napoli: fermato un compagno 17enne

Un altro ragazzo, di 15 anni, è stato denunciato per favoreggiamento, avendo preso l'arma ed essendosene liberato poco dopo. Il coltello, però, è stato ritrovato in un canale di scolo sotto un listello in legno
15enne attirato in bagno e accoltellato in una scuola a Napoli: fermato un compagno 17enne
Icona dei commenti Commenti

Ancora un accoltellamento, ancora a scuola. Dopo il pericolo di morte scampato per la professoressa del Bergamasco aggredita da uno studente 13enne che l’ha attaccata alle spalle con una lama, a Scampia, Napoli, un 15enne è stato ferito sempre con un coltello da un 17enne che lo ha attirato nei bagni dell’istituto scolastico “Pontano delle Arti e dei Mestieri”.

Secondo quanto riferito, l’aggressore ha sferrato il colpo mentre giocava con l’arma, ma sulla dinamica stanno ancora indagando i Carabinieri, intervenuti alle 17 di lunedì dopo aver ricevuto la segnalazione della dirigente scolastica. Il responsabile è stato presto rintracciato e denunciato per lesioni personali e porto abusivo di arma. Un altro ragazzo, di 15 anni, è stato denunciato per favoreggiamento, avendo preso l’arma ed essendosene liberato poco dopo. Il coltello, però, è stato ritrovato in un canale di scolo sotto un listello in legno.

Grazie al contributo della dirigente scolastica, i carabinieri hanno ricostruito la vicenda nei dettagli. Tutto nasce da un 17enne che, in compagnia di altri ragazzi, avrebbe con una scusa invitato il 14enne a raggiungerlo nei bagni della scuola. Lì il ragazzo più grande avrebbe tirato fuori un coltello mimando più volte di colpire il giovane salvo poi colpirlo davvero alla gamba. A quel punto si è scatenato un fuggi fuggi generale.

I militari della stazione di Scampia hanno perquisito l’abitazione del 17enne dove hanno trovato un coltello a serramanico che era nascosto tra la biancheria intima del ragazzo, all’interno di un comodino della sua stanza da letto. Il coltello non è risultato compatibile con la ferita. Ulteriori accertamenti hanno permesso di comprendere come l’arma usata per il ferimento fosse stata nascosta negli uffici dell’8ª municipalità del Comune di Napoli da un amico 15enne dell’accoltellatore.

Una volta sul posto, i militari dell’Arma hanno trovato e sequestrato il coltello verosimilmente utilizzato per ferire il 14enne. L’arma – una lama a farfalla ancora intrisa di sangue – era in un canale di scolo coperto a sua volta da un listello in legno. Il 17enne è stato denunciato per lesioni personali e porto abusivo di arma. Il 15enne è stato denunciato per favoreggiamento. Sequestrati gli smartphone. I carabinieri, sotto il coordinamento della procura per i minorenni di Napoli che ha seguito l’evolversi della vicenda, sono ora impegnati a capire se in passato ci siano stati atti di bullismo nei confronti della vittima.

“Ciò che è successo qui stupisce per la ferocia, per l’istinto. Stupisce perché è un episodio di inaudita gravità – ha detto il prefetto di Napoli, Michele di Bari, che con i vertici provinciali delle forze dell’ordine, oggi è stato in visita alla scuola – . Quanto accaduto impone una riflessione collettiva. Siamo venuti qui con il questore e i comandanti provinciali dei carabinieri e della Guardia di finanza per avere non solo contezza di quanto accaduto per esprimere la nostra vicinanza a questa istituzione scolastica, di formazione”.

Il prefetto ha ricordato che già da un anno sono state adottate delle misure “che prevedevano e prevedono particolari servizi di vigilanza agli ingressi degli istituti scolastici” e queste misure “verranno incentivate anche in questi quartieri”. Un episodio che deve interpellare, ha concluso il prefetto, “le coscienze di tutti noi, a partire dalle famiglie, perché non possiamo stare fermi dinanzi a fatti del genere. Io immagino anche la situazione che vivono le famiglie: dell’aggredito e dell’aggressore. Al ragazzo aggredito auguriamo pronta guarigione e esprimiamo solidarietà alla sua famiglia”. Il prefetto ha voluto ringraziare anche la dirigenza scolastica del centro di formazione che “si sforza per creare condizioni di vita migliori per questi ragazzi”.

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione