Cinema

“La sordità non deve essere vista come diversità, ma normalità e mi batto per questo. C’è chi ci vuole far fare clamorosi passi indietro”: così Serena Rossi

Abbiamo incontrato Sarah Toscano, Serena Rossi, Emilio Insolera, Carola Insolera e Antonio Iorillo protagonisti del nuovo film Netflix “Non abbiam bisogno di parole” di Luca Ribuoli

di Andrea Conti

"A scuola va spiegato che esiste la lingua visiva" - 4/4

“La diversità è molto importante – ha aggiunto Emilio Insolera -. Bisognerebbe presentare il tema della diversità sin da bambini. Mi ricordo che a scuola mi hanno dato un libro di italiano e mi è stato detto che è la lingua parlata può avere un suono o può essere anche un aspetto visivo. Bisognerebbe spiegare dall’asilo alla scuola elementare dire che la lingua è sia parlata che visiva. In Italia non tutti insegnano la lingua dei segni laddove c’è un bambino sordo invece dovrebbero insegnarla è una lingua visiva importante che ha dei suoi vantaggi. Ci sono tante ricerche che hanno evidenziato gli aspetti maggior capacità di comunicare e anche avere una possibilità di esposizione multiculturale e linguistica e partire da subito, sin dalla primissima infanzia”.

Carola Insolera ha aggiunto: “Noi siamo tutte persone diverse, ogni persona è un mondo però che insieme fanno un mondo unico, fanno una grande società e insieme si dovrebbe andare avanti, in questo senso. Insieme, per fare dei passi, insieme per andare avanti e andare sempre verso il futuro.

Infine Antonio Iorillo: “Spero che questo film possa riuscire ad arrivare alla sensibilità di tutte le persone udenti, che possano vedere questo film e capire come ci sentiamo. Se non dovessero capire potessero, magari nella vita quotidiana possano incontrare poi delle persone e arrivare a questa comprensione. La scuola è molto importante, dovrebbe essere obbligatorio insegnare la lingua dei segni a tutti cosicché si possa riuscire a comunicare con le persone sorde, esattamente come avviene anche con gli stranieri. Io spero che questo insomma possa avvenire anche per noi”.

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