Serena Rossi: "Diversità è normalità" - 2/4
Una delle frasi più importanti di questo film è che per cambiare le cose bisogna anche pensare diversamente e tutti”. Soprattutto nei confronti degli handicap e delle diversità c’è ancora della strada da fare in Italia? Serena Rossi lo spiega a FqMagazine: “Sicuramente c’è della strada da fare, ma deve essere fatto. Mi preme proprio che ai più piccoli venga lasciato un mondo in cui la diversità non esista. Ognuno poi nel proprio piccolo deve fare quello che può. E questo film secondo me mette anche luce su questo. Per forza di cose si parla di comunità sorda, si parla di una ragazza che è ‘diversa’ dai suo genitori, ma anche dai suoi compagni e che ha un suo talento. Sarebbe bello se la diversità diventasse una normalità. Me lo auguro. Mi batto tutti i giorni, per esempio con il mio bambino. Lui fa una scuola in cui ci sono bimbi di tutti colori e per lui è normale. Ed è straordinaria questa cosa. Invece a volte sembra di tornare indietro, ci sono dei personaggi che cercano di farci fare clamorosi passi indietro e, invece, dobbiamo andare dritti in avanti. Tutto questo viene raccontato non con un’angoscia, ma anche con ironia. Si ride molto, anche questa è normalità”.