Televisione

“Avevo litigato con molte persone, certi rapporti finivano. Ho chiamato un’amica piangendo, mi ha trovato un posto dove fuggire dall’altra parte del mondo”: così Irene Grandi

A Canzonissima ha cantato La donna Cannone, una canzone simobolo legata a un racconto personale: tra smarrimento e ripartenza, la forza delle amiche diventa un punto di forza

di Redazione FqMagazine
“Avevo litigato con molte persone, certi rapporti finivano. Ho chiamato un’amica piangendo, mi ha trovato un posto dove fuggire dall’altra parte del mondo”: così Irene Grandi

La donna cannone: con il capolavoro di Francesco De Gregori si è esibita ieri sera 28 marzo Irene Grandi a Canzonissima, la riedizione dello storico programma firmata Milly Carlucci. La scelta del brano, ha spiegato la cantante toscana, è stata fatta per celebrare la “sorellanza”, l’amicizia. Le amiche che non l’hanno mai lasciata sola: “Ci sono momenti in cui una persona ha bisogno di essere raccolta, ritrovare le emozioni dell’inizio (…) Io non mi ritrovavo più, ho avuto anche un momento di smarrimento, come potevo essere ancora vera se dovevo recitare sempre un personaggio? In quel momento ho deciso di fermarmi, riflettere, anche allontanarmi dalla musica per potermi vedere da un altro punto di vista”, le parole di Grandi.

“Piansi tutto il viaggio, ma arrivata sentii di trovarmi nel posto giusto”

Che ha avuto bisogno di volare dall’altra parte del mondo e, una volta arrivata lì, “dove lo yoga è uno stile di vita”, si è sentita subito a casa: “C’è stato un episodio di rinascita, grazie a un’amica, venivo da un periodo duro perché già stava maturando la fine di certi rapporti, avevo litigato con molte persone, uscivo da un Sanremo molto faticoso”. È allora che la sua amica (che è apparsa in studio a fine esibizione in una specie di siparietto Carramba) le ha suggerito un posto dove andare, per ritrovarsi: “Piangendo chiamo una mia amica che mi trova un posto in cui fuggire dall’altra parte del mondo. Piansi per tutto il viaggio, ma arrivata sentii di trovarmi nel posto giusto. La sorellanza con le amiche mi ha salvata, ho capito che è proprio quando ci ostina ad essere ciò che non si è che si fa tanta fatica”

Com’è andata l’esecuzione della cover

La giuria (Pierluigi Pardo, Riccardo Rossi, Francesca Fialdini, Caterina Balivo, Giacomo Maiolini, Simona Izzo e Claudio Cecchetto), ha apprezzato la tecnica ma soprattutto la voce “graffiata”, segno distintivo di Irene Grandi. Sui social, come sempre, gli utenti si sono divisi: da “lascia stare il Principe” a “datele una bella canzone e fatele fare il Sanremo che merita”.

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