Trending News

“Quando all’improvviso ti ritrovi una persona in più nella stanza che ti guarda mentre fingi di fare sesso è imbarazzante. Non mi servono indicazioni su come farlo”: così Heather Graham

L’attrice critica il nuovo ruolo degli intimacy coordinator: "Intenzioni giuste, ma a volte è tutto troppo affollato e confuso sul set"

di Redazione FqMagazine
“Quando all’improvviso ti ritrovi una persona in più nella stanza che ti guarda mentre fingi di fare sesso è imbarazzante. Non mi servono indicazioni su come farlo”: così Heather Graham

“È imbarazzante”. Heather Graham non usa giri di parole per descrivere il nuovo modo in cui Hollywood gira le scene di sesso dopo il movimento #MeToo, con l’inserimento sul set degli intimacy coordinator. Si tratta di figure professionali che lavorano su set cinematografici e televisivi per gestire e supervisionare le scene intime (baci, nudità, sesso simulato), garantendo che tutto avvenga in modo sicuro, consensuale e rispettoso per gli attori.

L’attrice, oggi 56enne, riconosce senza esitazioni il valore di questo cambiamento, come riporta Page Six: “Il MeToo è stato straordinario e gli intimacy coordinator hanno ottime intenzioni“. Ma poi arriva il rovescio della medaglia: “Se sei abituata a lavorare senza e all’improvviso ti ritrovi una persona in più nella stanza che ti guarda mentre fingi di fare sesso… è strano. Ed è un po’ imbarazzante”. Il punto, spiega, non è mettere in discussione la funzione di queste figure, nate per proteggere gli attori, ma l’effetto concreto sul set. “A volte penso: potete far uscire tutte queste persone dalla stanza?”.

“Ho avuto proprio voglia di dire: ‘stai zitto'”

E poi c’è il tema del “doppio comando”. Graham racconta un episodio preciso: “Un intimacy coordinator ha iniziato a dirmi come fare una scena di sesso. Tipo: ‘Quando fai questo, puoi fare così’. E io ho pensato: ‘Non sei il regista. Non mi servono indicazioni su come fare sesso nella scena’”. La sensazione, dice Graham, è stata netta: “Ho avuto proprio voglia di dire: stai zitto. Dillo al regista, perché non voglio due persone che mi dirigono. Crea solo confusione”. Per chi ha alle spalle una carriera lunga (da Boogie Nights a The Hangover) il punto, secondo l’attrice, è anche un altro: l’esperienza. “Forse è utile quando sei più giovane e non sai ancora farti valere. Ma a questo punto mi sento abbastanza forte”. E quindi la conclusione è semplice: “Non voglio troppe persone nella stanza“.

Precedente
Precedente
Playlist

Gentile lettore, la pubblicazione dei commenti è sospesa dalle 20 alle 9, i commenti per ogni articolo saranno chiusi dopo 72 ore, il massimo di caratteri consentito per ogni messaggio è di 1.500 e ogni utente può postare al massimo 150 commenti alla settimana. Abbiamo deciso di impostare questi limiti per migliorare la qualità del dibattito. È necessario attenersi Termini e Condizioni di utilizzo del sito (in particolare punti 3 e 5): evitare gli insulti, le accuse senza fondamento e mantenersi in tema con la discussione. I commenti saranno pubblicati dopo essere stati letti e approvati, ad eccezione di quelli pubblicati dagli utenti in white list (vedere il punto 3 della nostra policy). Infine non è consentito accedere al servizio tramite account multipli. Vi preghiamo di segnalare eventuali problemi tecnici al nostro supporto tecnico La Redazione