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“Non uscivo più di casa, non sapevo da che parte sbattere la testa: ero entrata in depressione. Lavorare tantissimo tutti i giorni mi ha allontanata dalla vita”: Margherita Mazzucco dopo “L’amica geniale”

L'attrice che ha prestato ll volto a Lenù una delle protagoniste de “L’Amica Geniale”, la serie ispirata ai libri omonimi di Elena Ferrante, si racconta e rivela di aver attraversato un momento difficile della sua vita

di Redazione FqMagazine
“Non uscivo più di casa, non sapevo da che parte sbattere la testa: ero entrata in depressione. Lavorare tantissimo tutti i giorni mi ha allontanata dalla vita”: Margherita Mazzucco dopo “L’amica geniale”

È stata Lenù una delle protagoniste de “L’Amica Geniale”, la serie ispirata ai libri omonimi di Elena Ferrante. Margherita Mazzucco oggi ha 23 anni, ma ai tempi del boom del fenomeno televisivo aveva solo 15 anni e a 14 anni il primo provino. L’attrice si è raccontata a Vanity Fair.

“Una volta finito il lavoro nessuno si è accorto che stessi male: forse neanch’io – ha ammesso -. Non uscivo più di casa, non sapevo da che parte sbattere la testa: ero entrata in depressione. A essere sincera, gli anni dell’Amica geniale neanche me li ricordo. Penso di aver in parte rimosso gli anni in cui ero impegnata nella serie, come se non fossi davvero cosciente: sono entrata in quella marea e mi sono fatta trascinare seguendo semplicemente la corrente. In questo, la terapia mi ha aiutato tantissimo a ritrovarmi”.

Con l’aiuto della terapia l’attrice ha ammesso di aver capito forse da dove nasceva il suo malessere: “Forse il ruolo di una ragazza e poi di una donna molto complicata e alle prese con dei traumi non indifferenti. Lavorare tantissimo tutti i giorni mi ha, poi, allontanata dalla vita“.

E ancora: “Non avendo frequentato nessuna scuola di recitazione, potevo appigliarmi solo alle mie emozioni per rendere credibili certe scene. Questo mi ha consumata, anche perché cercavo sempre l’approvazione degli altri: del regista, dei colleghi, di tutti. Piano piano sono riuscita a liberarmi dalla voglia di essere perfetta ma, a 18 anni, purtroppo non mi sono rispettata quanto meritavo”.

La vita durante le riprese era tutt’altro che facile: “Dopo 12 ore sul set la sera tornavo in albergo e facevo due ore di Greco e Latino per provare a recuperare. Ero stremata, non avevo più forze. Sono stati i miei a convincermi a non mollare e andare avanti e per questo li ringrazio. Mi sono iscritta Lettere moderne: ho frequentato un semestre e non ho dato neanche un esame. Così ho rinunciato agli studi, anche se i miei lì per lì non capivano perché. Sapevo che avevo bisogno di prendermi per la prima volta del tempo per me e per due anni l’ho fatto”.

“Mi sono curata, anche se all’inizio avevo paura di telefonare alla psicanalista per prendere appuntamento – ha affermato – e l’ho fatto fare a mia sorella. E poi, banalmente, ho vissuto e imparato a respirare grazie allo yoga. In più, mi sono riscritta all’università l’anno scorso, Scienze della comunicazione a indirizzo Cinema”.

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