Massimo Boldi si è commosso fino alle lacrime durante il ricordo personale di Gino Paoli, morto lo scorso 24 marzo a 91 anni. L’attore a “La volta buona” di Caterina Balivo ha raccontato: “Io sono stato proprio l’anno scorso con mio fratello Fabio a casa sua e ho visto finalmente dove viveva Gino. Era arroccato nella roccia col mare di fronte e aveva le galline, i conigli, aveva i pulcini, si divertiva, insomma…Gino è un mio carissimo amico, ed è ancora, per me, è ancora vivo, non è fra gli angeli. Gino è un mio amico che…”. Poi un attimo di esitazione e le lacrime trattenute a stento.
Quando ha ripreso la parola, Boldi ha fatto una considerazione malinconica: “Caterina, vedi sai che cosa succede? Adesso siamo arrivati in un momento dove piano piano tutti i grandi, anche quelli un po’ meno grandi, però quelli della nostra generazione, prendono il treno e un biglietto senza ritorno. e questo è veramente triste”.
Intanto le esequie di Gino Paoli si sono tenute ieri con una cerimonia laica riservatissima, alla presenza dei soli famigliari e amici stretti – come da volontà del cantautore scomparso nella sua casa genovese, nel quartiere Azzurro sulle alture di Quinto. È quanto si apprende da ambienti vicini alla famiglia.
Sempre per volontà dell’artista, l’ultimo saluto si è tenuto all’interno del cimitero monumentale di Staglieno a Genova al Tempio Laico della Socrem. Alle esequie è seguita la cremazione. Da volontà l’urna sarà riconsegnata alla famiglia, dopodiché le ceneri potranno essere disperse in mare davanti a Boccadasse.