Il Ceo di Apple, Tim Cook, ha scatenato non poche polemiche dopo aver incoraggiato le persone a ridurre il tempo trascorso sui propri iPhone, sostenendo che gli “utenti dovrebbero privilegiare le connessioni umane rispetto alla continua interazione con gli schermi”. Queste affermazioni, emerse durante una recente intervista con Michael Strahan di Good Morning America, hanno suscitato reazioni contrastanti, apparendo paradossali agli occhi di molti, considerando che provengono dal vertice di una delle aziende produttrici di smartphone più profittevoli a livello mondiale.
Michael Strahan e Cook hanno parlato dell’impatto globale di Apple in vista del suo 50esimo anniversario, che cade il primo aprile. A sorpresa Cook ha dichiarato: “Non voglio che la gente usi troppo l’iPhone. Non voglio che la gente guardi lo smartphone più di quanto guardi negli occhi qualcuno, come se stesse scorrendo all’infinito. Non è così che si dovrebbe trascorrere la giornata. Uscite e passatela nella natura”.
Sul web si è scatenata l’ironia, in molti hanno detto: “È come uno spacciatore che dice che la gente debba assumere meno droghe”, ma c’è chi pensa che si tratti solo di una trovata di pubbliche relazioni di basso livello. Dopotutto, è sempre colpa del consumatore se non riesce a smettere di bere un prodotto progettato per creare dipendenza. C’è chi ha sostenuto: “Le aziende produttrici di alcolici ti dicono di bere responsabilmente quando sanno che l’80% del loro fatturato proviene dal 10% più ricco del mercato (i tossicodipendenti)”.