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“Ho scoperto che l’alcol attutiva tutto. Camuffavo bene la mia dipendenza ma i segni c’erano, dal dimagrimento ai problemi intestinali. Il primo passo per uscirne è smettere di vergognarsi”: parla Giulia Boverio

Dal successo precoce alla perdita di identità, fino agli anni segnati dalla dipendenza nascosta: il racconto di un percorso lungo e fisico, tra terapia, crisi e la scelta di fermarsi

di Redazione FqMagazine
“Ho scoperto che l’alcol attutiva tutto. Camuffavo bene la mia dipendenza ma i segni c’erano, dal dimagrimento ai problemi intestinali. Il primo passo per uscirne è smettere di vergognarsi”: parla Giulia Boverio

L’alcol diventa una bestia capace di dominare, anestetizzando. E il percorso per liberarsi dalla dipendenza è duro, ma affrontarlo è possibile. Di questa tematica parla Giulia Boverio, ex volto Disney, protagonista del podcast Fuori dal buio di Luca Casadei. Nel libro Figli del buio, il volto del programma Quelli dell’Intervallo spiega cosa ha significato essere una baby star. Dice a Repubblica: “Ero una ragazzina qualunque, non avevo sogni particolari e neppure i miei genitori avevano ambizioni per me. È stata quasi come mandarmi a una festa”. Una popolarità che lei riconosce quando le persone la fermano per strada perché, al tempo, i social non esistevano e allora Boverio tendeva a “minimizzare”: “Non volevo essere percepita come diversa. Quando incontravo star internazionali ero terrorizzata. Con Miley Cyrus mi sentivo fuori posto: lei aveva uno staff enorme, io non capivo perché fossi lì”.

Arriva la fine del periodo Disney, lei prova a fare dei casting ma si sente dire “tu sei Valentina“, con riferimento al personaggio Disney. “Ho scoperto presto che l’alcol attutiva tutto“, racconta. E ancora, sul perché nessuno si accorgesse della dipendenza: “Camuffavo molto bene. Vivevo da sola, avevo tempo per ricompormi. Però i segni c’erano: dimagrimento, problemi intestinali“. A salvarla sono stati gli amici e il fidanzato che le hanno detto “o ti fai aiutare o muori” e così, dopo il Natale 2024, Giulia non ha più bevuto.

Non è stato un percorso affrontato da sola: “Ho fatto tre anni di terapia psichiatrica. È stato un processo lento e durissimo, psicologico e fisico, ho attraversato tutte le fasi di chi ha una dipendenza da sostanze nella disintossicazione: tremori, sudori, vomito per settimane“. E sulla possibilità di liberarsi dalle dipendenze o dal buio, Boverio non ha dubbi: “Non è facile, ma è possibile. E il primo passo è smettere di vergognarsi e dirlo ad alta voce”.

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