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“Dopo sette anni con me ha detto basta, mi ha abbandonata. Ha deciso di vivere dai vicini, il mio atto d’amore è lasciarla andare”: Aurora Ramazzotti e la nuova vita della gatta Saba

La figlia di Eros Ramazzotti racconta su TikTok la storia di Saba, la sua gatta che ha scelto di vivere parte del tempo dai vicini

di Redazione FqMagazine
“Dopo sette anni con me ha detto basta, mi ha abbandonata. Ha deciso di vivere dai vicini, il mio atto d’amore è lasciarla andare”: Aurora Ramazzotti e la nuova vita della gatta Saba

Ci sono legami che non si spezzano, nemmeno quando la distanza diventa scelta di chi amiamo. È quello che Aurora Ramazzotti ha scoperto con la sua gatta Saba, “evasa” dai suoi affetti per trovare una nuova casa… Dai vicini. “La mia gatta si è trasferita dai vicini. Mi ha abbandonata“, racconta la figlia di Eros Ramazzotti in un lungo video sui social, tra ironia e malinconia. “Dopo sette lunghi anni con me ha detto basta”, continua, mentre il suo sorriso nasconde sorpresa e un filo di dispiacere. “Saba è stato il mio primo gatto, me l’ha regalata mio padre a sorpresa nel 2019, prima del Covid. Quando l’ho portata a casa, è diventata subito la mia mascotte, grazie alla sua faccia buffa e al suo carattere unico. Le ho persino aperto un profilo Instagram, i miei follower subito l’hanno amata”, ha aggiunto.

La pandemia e i traslochi non hanno fermato lo spirito indipendente di Saba: “Dal primo giorno in cui ha messo zampa fuori casa, ha deciso di voler tornare li”. E tra Bergamo e Milano, tra nuovi spazi e la nascita di Cesare, figlio di Aurora e Goffredo Cerza, la gatta ha sempre seguito le sue regole: “Nel 2024 io e Goffredo abbiamo preso una casa più grande. Una volta trasferiti, lei ha preso possesso della porta d’ingresso, chiedendo sempre di uscire. Un’abitudine quotidiana. Ma la vera sorpresa è arrivata scoprendo la sua destinazione: la vicina di sotto”.

L’iniziale curiosità si è trasformata in preoccupazione per la Ramazzotti: “Ha cominciato a fare pipì davanti alla porta ogni volta che non la lasciavo uscire. Ho contattato una comportamentalista felina. Insieme abbiamo ipotizzato che si trattasse di stress o di un modo per auto-calmarsi”, spiega Aurora, precisando che giochi e tiragraffi hanno avuto effetti solo temporanei. Alla fine, Saba ha deciso per sé: “Ogni volta che andavo dalla vicina a riprenderla, lei non voleva venire”. Aurora ha capito che “il più grande atto d’amore è lasciare andare”, anche se fa soffrire. Oggi la gatta vive parte del tempo dai vicini, ma il legame resta saldo: “La lezione che ho imparato è che, anche se ci fa soffrire, il più grande atto d’amore è lasciare andare una persona o, in questo caso, un gatto”.

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