Che cos'è l'endometriosi - 2/2
L’endometriosi è un’infiammazione cronica benigna degli organi genitali femminili e del peritoneo pelvico, causata dalla presenza anomala in questi organi di cellule endometriali che, in condizioni normali, si trovano solo all’interno dell’utero. Nell’endometriosi, quindi, il tessuto endometriale va a posizionarsi in sedi diverse da quella fisiologica.
Le cause dell’endometriosi non sono ancora chiare, sicuramente vengono considerati fattori immunitari, genetici e/o ormonali. Fattori di rischio riconosciuti sono: il menarca (età della prima mestruazione) precoce e la nulliparità.
È una patologia molto frequente a livello globale e i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità riferiscono che possa interessare il 10% circa della popolazione femminile in età fertile. Colpisce infatti prevalentemente tra i 25 e i 35 anni, anche se gli studi più recenti rivelano che la patologia possa essere presente già alcuni anni prima della sua evidenza clinica. In ogni caso, la patologia è praticamente assente nell’età pre-puberale e post-menopausale.
Le linee guida Internazionali raccomandano che la diagnosi di endometriosi venga fatta precocemente, per evitare accertamenti tardivi, che possano peggiorare l’andamento della malattia e la sintomatologia clinica. La diagnosi è spesso accidentale e avviene durante controlli ginecologici di routine o controlli specialistici eseguiti per altre patologie.
La diagnosi di endometriosi deve essere fatta abbinando un’accurata anamnesi, l’esame obiettivo ginecologico e l’ecografia transvaginale. In alcuni casi, lo specialista ginecologo può avviare la paziente alla risonanza magnetica o a una laparoscopia diagnostica.
(dal sito dell’Humanitas)