Cinema

“Al Liceo senza il water non riuscivo a far nulla, così il prof di matematica mi dava la chiave del suo bagno. Ma un giorno sono rimasto chiuso dentro e…”: così Andrea Pisani

Francesco Mandelli nei panni di regista per una commedia sui Millennials dal titolo "Cena di Classe", ispirato alla canzone dei Pinguini Tattici Nucleari, al cinema dal 26 marzo

di Andrea Conti

Francesco Mandelli nei panni di regista per una commedia sui Millennials dal titolo “Cena di Classe“, ispirato alla canzone dei Pinguini Tattici Nucleari, al cinema dal 26 marzo. Il sottotitolo, non a caso, è “la rimpatriata a cui nessuno vorrebbe essere invitato”. Nel cast, tra gli altri: Andrea Pisani, Roberto Lipari e Herbert Ballerina.

Diciassette anni dopo il diploma, un gruppo di ex compagni di liceo si ritrova per il funerale di un compagno: da lì, una cena carica di nostalgia si trasforma in una lunga notte di eccessi, segreti e confessioni, costringendo tutti a fare i conti con il passato, con le proprie scelte e con ciò che sono diventati. Lo specchio di una generazione cresciuta con grandi aspettative e oggi chiamata a misurarsi con un presente fragile, precario e distante dalle promesse del passato.

A proposito di cene di classe, Roberto Lipari ricorda a FqMagazine: “Sono stato una cena di classe di mia moglie. Io conoscevo tutti perché le nostre classi erano vicine. Questo ex compagno raduna tutti, quindi andiamo lì, complimentandoci anche per l’iniziativa ‘ma che bella idea che ha avuto in riunione tutti’. Alla fine lui ci ha rivelato si candidava e chiedeva a tutti noi i voti. Ci siamo alzati, ce ne siamo andati. La cena è finita così”.

Francesco Mandelli sul passato da studente ricorda: “Facevo proprio facevo disperare. Il leitmotiv era ‘intelligente ma non si applica potrebbe fare di più, sempre per il rotto della cuffia, conosce le regole ma non le rispetta’. Ricordo interrogazioni di matematica, dove non sapevo nulla non sapevo niente. Se l’ho superata? Mai superata, nel senso che ai tempi del Liceo a me piaceva molto la music, mi piaceva recitare, mi piaceva andare in giro… Avevo altre cose per la testa e soprattutto non avevo voglia di studiare la matematica, così complessa perché avevo la sensazione che non mi sarebbe mai
servito, quando invece servirà qualcosa… Però le materie umanistiche le facevo molto volentieri quelle matematiche quelle scientifiche molto meno. Poi avevo deciso pure di iscrivermi al Liceo Scientifico, pensa che cacchio di genio…”.

Andrea Pisani ha ricordato: “Ero amato dal professore di matematica e fisica. Ho fatto matematica all’università. Ero riuscito a farmi dare la chiave del bagno dei professori, perché l’unico su cui c’era il water. Da ragazzo avevo questo problema che se non c’era un water, diciamo che l’altra cosa non riuscivo a farla. Allora mi chiudo dentro e poi non riuscivo più a uscire. Sono rimasto chiuso dentro mezz’ora. Poi c’erano già i cellulari, quindi avevo scritto a Luca, il mio socio dei Panpers, dicendogli che io ero rimasto chiuso e se poteva venirmi a liberare. Perché io, a forza di girare la chiave, l’ho rotta. Ho rotto la chiave dentro il bagno dei professori con me dentro”.

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