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“Che faccio? Vado a rubare? Mi sento in colpa, ma devo stare al GFVip per i soldi, devo guadagnare per operare mio figlio in America”: lo rivela Paola Caruso

Paola Caruso crolla al GFVip tra lacrime e emozioni, raccontando il dramma della salute del figlio e il percorso per garantirgli le cure negli Stati Uniti

di Redazione FqMagazine
“Che faccio? Vado a rubare? Mi sento in colpa, ma devo stare al GFVip per i soldi, devo guadagnare per operare mio figlio in America”: lo rivela Paola Caruso

Il ritorno di Paola Caruso sul piccolo schermo, questa volta come concorrente del Grande Fratello Vip, si trasforma presto in un racconto personale e straziante. Durante una conversazione notturna con Alessandra Mussolini e Renato Biancardi, la showgirl crolla in lacrime, svelando la vera motivazione che l’ha spinta a varcare la porta rossa: le cure di suo figlio Michele.

La storia clinica del piccolo Michele, nato dalla relazione con Francesco Caserta, ha segnato gli ultimi anni della famiglia. Durante una vacanza in Egitto nel novembre 2022, un farmaco somministrato al bambino si rivelò tossico per il nervo sciatico, causando la perdita dell’uso della gamba. Da allora, fisioterapia, tutori e delicati interventi chirurgici hanno scandito la vita di Michele, che in Italia ha potuto tornare a camminare, ma senza recuperare completamente la funzionalità dell’arto. “Che devo fare? Vado a rubare? Mi sento in colpa a stare qui, ma che devo fare? Mio figlio sta un po’ meglio, ma la strada è ancora lunga. A maggio devo andare negli Stati Uniti per operarlo di nuovo, ed è per questo che voglio stare qui: per i soldi”, confessa Paola, con la voce rotta dall’emozione. “Devi guadagnare, fai bene. Lavori. Ti fai conoscere. Uno può avere un’opinione, poi invece esce questo spaccato dell’anima del cuore, bellissimo. Ammazza, meno male che non piangi. Guarda come stai piangendo per tuo figlio – ha poi aggiunto Alessandra Mussolini.

Il difficile rapporto con il padre del bambino

La discussione tocca anche il rapporto difficile con il padre del bambino. Paola racconta di informarlo attraverso l’avvocato, visto che lui l’ha bloccata ovunque: “Io lo informo. Non lo posso chiamare perché lui mi ha bloccato ovunque. Tramite l’avvocato l’informo di ogni cosa. Io lo faccio perché non voglio che domani mio figlio mi possa dire ‘Mamma, tu hai sbagliato’… Lui ha sempre detto che non vedeva Michele perché il mio carattere lo disturba, e io ho detto: ‘Guarda, non ci sono, adesso puoi prendere il bambino perché non ci sono proprio’. E non mi ha risposto…”.

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